
In Germania continua a crescere il numero di persone che vivono in abitazioni considerate troppo piccole rispetto alla composizione del nucleo familiare.
I nuovi dati diffusi dall’Ufficio federale di statistica tedesco mostrano un incremento costante del fenomeno negli ultimi anni, con differenze marcate tra città e aree rurali, tra famiglie con figli e nuclei senza minori, ma anche tra cittadini tedeschi e residenti stranieri.
Cresce il sovraffollamento abitativo in Germania
Secondo i risultati definitivi dell’indagine europea EU-SILC su reddito e condizioni di vita e riportati dal quotidiano Berliner Zeitung, nel 2025 l’11,7% della popolazione in Germania viveva in appartamenti sovraffollati, mentre cinque anni prima la quota era pari al 10,2%.
Per le statistiche europee, un’abitazione viene classificata come sovraffollata quando non vi sono stanze sufficienti per gli occupanti, come quando gli adulti non dispongono di uno spazio personale oppure quando ragazzi e ragazze sopra i dodici anni devono condividere la stessa camera. Anche chi vive da solo in un unico locale rientra nella definizione adottata dall’Unione Europea.
I dati dell’indagine evidenziano inoltre come il problema riguardi soprattutto le grandi città e alcune categorie sociali specifiche.
Famiglie con figli tra le categorie più colpite
Le percentuali più elevate riguardano i nuclei familiari con bambini. Nelle famiglie con figli, infatti, il 17,6% delle persone vive in abitazioni considerate troppo piccole, mentre tra i nuclei senza figli il dato si riduce al 7,2%.
Ancora più alta la quota registrata nelle coppie con almeno tre figli, dove il tasso di sovraffollamento raggiunge il 32,1%. Situazione simile anche per i genitori single con figli, pari al 29,6%. Tra i minori la percentuale arriva al 19%, mentre tra gli over 65 il fenomeno appare molto più contenuto e si ferma al 3,1%.
Differenze nette tra cittadini tedeschi e stranieri
Tra gli adulti con cittadinanza straniera il sovraffollamento abitativo raggiunge il 30,8%, quasi cinque volte in più rispetto ai cittadini tedeschi maggiorenni, per i quali il dato è del 6,7%.
Anche le persone considerate a rischio povertà risultano esposte in misura superiore alla media. In questo gruppo il 27,4% vive infatti in appartamenti con spazi insufficienti rispetto al numero degli abitanti.
Le grandi città restano le aree più sotto pressione
Il problema appare più accentuato nei centri urbani e nelle grandi città, dove il 16,9% della popolazione vive in abitazioni sovraffollate, contro il 9,6% registrato nelle periferie e nei centri urbani più piccoli. Nelle aree rurali, invece, il dato scende al 5,5%.
La disponibilità limitata di spazio abitativo rappresenterebbe quindi una questione soprattutto urbana, in un contesto dove domanda abitativa e densità della popolazione continuano a esercitare pressione sul mercato immobiliare.
Il confronto con gli altri Paesi europei
Nonostante l’aumento registrato negli ultimi anni, la Germania rimane sotto la media europea relativa al sovraffollamento abitativo. Secondo Eurostat, nel 2025 il tasso medio nell’Unione Europea è stato pari al 16,8%.
I valori più alti sono stati rilevati in Romania, con il 40,4%, e in Lettonia, dove il dato raggiunge il 38,9%. Le percentuali più basse si registrano invece a Cipro, con il 2,2%, e nei Paesi Bassi, al 4,1%.




