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Monaco, class action di 220.000 clienti tedeschi contro Amazon per la pubblicità su Prime Video

A Monaco, martedì 19 maggio, si è aperta una class action che vede 220.000 clienti tedeschi agire contro Amazon. La questione ruota attorno a Prime Video, alla comparsa della pubblicità e alla richiesta di un pagamento extra per evitarla.

In caso di vittoria dei consumatori, Amazon potrebbe trovarsi esposta a richieste di risarcimento danni, oltre a non poter più applicare costi aggiuntivi.

Class action contro Amazon a Monaco: il cuore della controversia

Il procedimento è stato avviato per conto dell’Associazione dei consumatori della Sassonia e a esaminare l’azione collettiva contro il gruppo statunitense sarà il tribunale superiore del Land Baviera. La giurisdizione competente è quella Monaco perché è proprio dalla capitale della Baviera che vengono gestite le attività tedesche di Amazon.

Il centro del dibattito è il seguente: può un servizio inizialmente venduto come privo di pubblicità restare tale, in seguito, solo a fronte di un pagamento aggiuntivo?

Prime Video e pubblicità: il passaggio del 2024

All’inizio del 2024 Amazon ha infatti comunicato via e-mail agli utenti di Prime Video esattamente un cambiamento di questo tipo, annunciando che dal mese di febbraio dello stesso anno la piattaforma avrebbe incluso annunci pubblicitari in forma limitata.

Chi desiderava mantenere un’esperienza senza interruzioni pubblicitarie avrebbe dovuto versare un supplemento mensile pari a 2,99 euro. Ma chi si è abbonato sulla base del fatto che l’offerta riguardasse un servizio senza pubblicità non ci sta. Tra l’altro il Tribunale regionale di Monaco, già nel dicembre precedente, aveva ritenuto illegittimo il supplemento per eliminare la pubblicità, richiamando principi di concorrenza leale. La decisione però non è ancora definitiva perché non sono stati esperiti tutti i gradi di giudizio.

Posizione di Amazon

Amazon ha respinto le accuse, sostenendo che gli utenti sarebbero stati informati in anticipo e nel rispetto delle norme vigenti sull’introduzione della pubblicità su Prime Video.

In parallelo, viene richiamato l’aspetto economico del servizio: la pubblicità permetterebbe infatti alla piattaforma di sostenere investimenti continui e progressivi nei contenuti offerti.

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