Aggressione con machete a Berlino, si sospetta un movente neonazista
Una violentissima aggressione si è consumata nella notte tra martedì e mercoledì della scorsa settimana. Intorno all’1:30, un ragazzo e una ragazza di 19 anni percorrevano Jessnerstraße, nel quartiere di Friedrichshain, all’altezza di un locale, il Supamolly, tradizionalmente vicino alla scena punk di sinistra di Berlino, quando due sconosciuti li hanno prima insultati, poi aggrediti con un machete. Entrambi hanno riportato ferite al viso e alla testa e sono stati trasportati in ospedale.
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Stando a quanto riferito dal quotidiano taz, la giovane donna ha tentato di parare il colpo con le braccia, subendo un taglio che avrebbe raggiunto l’osso. La ragazza risulta già dimessa dalla struttura ospedaliera.
La dinamica dell’attacco con machete davanti al pub di Berlino
Secondo le ricostruzioni, uno dei due aggressori ha colpito dapprima il giovane uomo con il machete ancora nella custodia. Rimossa quest’ultima, ha poi rivolto l’arma contro la donna, procurandole una ferita da taglio al viso. Nel frattempo il secondo sconosciuto ha colpito entrambi.
Alcuni avventori del Supamolly, avvertiti da due amici delle vittime, hanno allontanato gli aggressori dal locale. Durante la fuga, i due, che si presume fossero neonazisti, avrebbero gridato “Sieg Heil” e insultato i presenti chiamandoli “Antifascisti di merda”. La polizia ha aperto un’indagine contro ignoti.
La notizia è stata diffusa pubblicamente venerdì dal gruppo socialista Internationale Jugend, organizzazione di cui fa parte una delle persone coinvolte.
Il movente non è ancora ufficialmente noto
Diversi aspetti dell’aggressione rimangono ancora da chiarire, a partire dalla questione se si sia trattato di un attacco casuale o premeditato. Una portavoce dell’Internationale Jugend, che usa lo pseudonimo di Leonie Mirkos, ha dichiarato alla taz di ritenere probabile che i due aggressori provenissero da un locale della zona frequentato da ambienti di estrema destra, pur precisando che non vi sono certezze in merito. Nella stessa sede, la portavoce ha speculato su un possibile movente transfobico, considerando che la ragazza aggredita è una persona trans.




