Merz accoglie con favore le dichiarazioni di Trump sulla Groenlandia: “Direzione giusta”
Friedrich Merz si riposizioa sulla Groenlandia e mentre apprezza che Donald Trump abbia “cambiato rotta” sulla vicenda, aprendosi a un approccio negoziale, d’altro canto sottolinea il ruolo della Russia e della Cina nel mutato assetto degli equilibri mondiali,
Nelle dichiarazioni rese al Forum economico mondiale di Davos, infatti, il cancelliere tedesco ha collocato la Groenlandia e l’Artico in una narrazione più ampia, dominata dalla competizione tra grandi potenze in cui Mosca, e per alcuni aspetti Pechino, rappresenterebbe un rischio. In questa direzione Washington ridefinirebbe la sua sicurezza.
Merz appoggia Trump su Groenlandia e dazi: “Direzione giusta”
Poco prima che il cancelliere tedesco facesse il suo intervento a Davos e dopo un colloquio con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, Donald Trump aveva attenuato la sua pressione sull’Europa ritirando la minaccia di imporre dazi punitivi alla Germania e ad altri Paesi europei. E questo avrebbe cambiato le premesse del discorso di Merz, salito sul podio alle 9.30.
Il cancelliere federale, infatti, ha accolto con favore il cambiamento di rotta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella controversia sulla Groenlandia perché “qualsiasi minaccia di appropriarsi con la forza del territorio europeo sarebbe inaccettabile” e nuovi dazi doganali “minerebbero inoltre le basi delle relazioni transatlantiche”,
La guerra in Ucraina e il nuovo equilibrio globale
Per Merz, la guerra di aggressione russa contro l’Ucraina rappresenta il passaggio chiave verso una fase diversa, che supera i confini del conflitto stesso.
Da allora, l’Europa si confronterebbe con una guerra ibrida portata avanti dalla Russia, mentre la Cina è entrata stabilmente nel novero delle grandi potenze. Questo porterebbe gli Stati Uniti a considerare minacciata la loro supremazia e a rivedere in profondità la loro politica estera e di sicurezza.
Le risposte della Germania: spese militari e difesa dell’Alleanza
In questo scenario, Berlino deciso di mobilitare 500 miliardi per le spese militari e insieme alla Nato intende sostenere la sovranità territoriale dei Paesi dell’Alleanza. “Manterremo i principi su cui si fonda il partenariato transatlantico, soprattutto la sovranità e l’integrità territoriale” ha infatti dichiarato Merz.
Il cancelliere ha inoltre aggiunto di aver parlato sia con Trump che con il primo ministro danese Mette Frederiksen della necessità di una cooperazione più stretta nell’Artico.




