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“Vulkangruppe” minaccia un nuovo attacco alla rete elettrica di Berlino

Dopo l’attacco alla rete elettrica di Berlino, che ha avuto luogo all’inizio di gennaio e che è stato rivendicato dal gruppo di sinistra radicale “Vulkangruppe“, nella notte tra mercoledì e giovedì è giunta la minaccia di un possibile nuovo attacco

Un nuovo messaggio a firma “Vulkangruppe” è infatti comparso sulla piattaforma Indymedia poco dopo le 19:00. Il trsto, successivamente rimosso, annunciava un nuovo intervento sulla rete elettrica, questa volta nell’area del distretto berlinese di Marzahn-Hellersdorf. L’autenticità della comunicazione è al momento oggetto di verifiche approfondite da parte della polizia e delle autorità competenti.

Attacco alla rete elettrica di Berlino: nuova minaccia del “Vulkangruppe”

Nel messaggio, i presunti membri del gruppo radicale dichiaravano di aver “dotato la fornitura elettrica di un detonatore temporizzato”, presentando l’azione come parte di una serie coordinata di operazioni. Il documento aveva come titolo “Il brontolio del Sundhnúkagígar”, in riferimento a un vulcano attivo in Islanda.

Secondo quanto riferito da un portavoce della polizia alla Berliner Zeitung, il contenuto del messaggio è sottoposto a un’analisi dettagliata. L’obiettivo principale delle verifiche è stabilire la veridicità del testo e identificare eventuali scenari di pericolo, in stretta collaborazione con il gestore della rete elettrica di Berlino.

Al contempo, esperti e autorità sottolineano come piattaforme aperte come Indymedia consentano la pubblicazione anonima di testi, la cui provenienza e attendibilità risultano difficilmente verificabili. Annunci espliciti di attentati, pur rari, devono essere contestualizzati all’interno di questo quadro di incertezza e di conseguenza non si può ancora dire per certo che la minaccia sia credibile.

Dal 2011 il gruppo ha rivendicato incendi dolosi e danneggiamenti a infrastrutture

L’Ufficio federale per la tutela della Costituzione (BfV) precisa incoltre che “Vulkangruppe” non rappresenta un singolo attore, ma un’etichetta adottata da diverse formazioni legate all’anarchismo militante e all’estremismo di sinistra.

Dal 2011, gruppi identificati con questo nome avrebbero rivendicato incendi dolosi e danneggiamenti a infrastrutture pubbliche, dai cunicoli per cavi a impianti elettrici. Tuttavia, la documentazione sugli episodi rimane incompleta e frammentaria.

Controlli permanenti sulla rete elettrica

Nonostante l’incertezza sull’autenticità della minaccia, le autorità mantengono misure preventive sul sistema elettrico della capitale. L’obiettivo è garantire continuità operativa e protezione dei cittadini, riducendo al minimo il rischio di interruzioni o danni.

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