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Politico di AfD chiede 1,3 trilioni di euro alla Polonia per danneggiamento Nord Stream

Kay Gottschalk, parlamentare di spicco di AfD, ha pubblicato sulla piattaforma X una dichiarazione in base alla quale, ove diventasse ministro delle finanze, come prima decisione chiederebbe alla Polonia 1,3 trilioni di euro di riparazioni per il danneggiamento del gasdotto Nord Stream.

Nel post, Gottschalk conclude con la frase “Ride bene chi ride ultimo”, accompagnata da una bandiera polacca e da un cuore blu, colore simbolo di Alternativa per la Germania.

1,3 trilioni alla Polonia per il Nord Stream: le dichiarazioni di Gottschalk

Lo sfondo è naturalmente quanto accaduto il 26 settembre 2022, quando tre dei quattro gasdotti Nord Stream, progettati per trasportare gas dalla Russia alla Germania, sono stati colpiti da esplosioni sul fondo del Mar Baltico.

Le indagini hanno indicato tra i possibili responsabili un cittadino ucraino residente in Polonia, Volodymyr Zh. La giustizia polacca ha rifiutato la sua estradizione in Germania, stabilendo che le azioni non sarebbero state illegali qualora l’Ucraina fosse stata coinvolta nella distruzione dei dispositivi. A questa dinamica si collega, presumibilmente, l’esternazione di Kay Gottschalk su X.

Deputato polacco di AfD butta acqua sul fuoco

Successivamente Gottschalk ha accusato la Polonia di “collaborare con terroristi” e ha chiesto il congelamento dei fondi europei destinati al Paese. Tuttavia, il deputato AfD di origine polacca Tomasz Froelich ha preso le distanze da queste dichiarazioni in un’intervista a Euronews, chiarendo che il post non rappresenta la posizione ufficiale del partito ma solo l’opinione privata di Gottschalk. Froelich ha inoltre aggiunto che il messaggio potrebbe aver avuto un intento ironico e che per questo non deve essere interpretato letteralmente.

Kay Gottschalk è attivo ininterrottamente al Bundestag dal 2017 e ricopre il ruolo di portavoce per le questioni finanziarie del gruppo parlamentare di Alternativa per la Germania. Come membro di una delegazione del partito, inoltre, ha parte a un viaggio negli Stati Uniti durante il quale ha incontrato rappresentanti del Partito Repubblicano e il presidente Donald Trump.

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