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Ascolta il podcast “Italèa, Radici 4.0”: storie di italiani che fioriscono nel mondo

C’è qualcosa di profondamente evocativo nel titolo Italèa, Radici 4.0. Il termine è un gioco di parole tra “Italia” e “talea”, la parte di una pianta capace di generare una nuova vita e che diventa metafora perfetta per raccontare le nuove generazioni italiane all’estero. Figli e nipoti di emigrati che, pur vivendo lontano, continuano a far rifiorire il legame con le origini.

Il podcast nasce per celebrare i 70 anni dagli accordi bilaterali tra Italia e Germania, una ricorrenza che segna anche un percorso di scambi, integrazione e crescita comune, ma è anche una riflessione collettiva sul significato di appartenenza e sulla forza silenziosa di radici che si adattano, si trasformano, ma non recidono mai del tutto il legame con la “pianta madre”: il Paese di origine.

Un progetto nato per dare voce agli italiani di seconda generazione

“Italèa, Radici 4.0” è un progetto ideato e curato da Morena Rossi e realizzato da Orange Media Group con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nasce in collaborazione con il Com.It.Es di Dortmund e si inserisce nel programma dedicato al turismo delle radici, un’iniziativa che mira a valorizzare le connessioni culturali e familiari tra gli italiani nel mondo e i loro territori d’origine.

In ogni episodio si intrecciano voci, esperienze e accenti. Il podcast racconta infatti storie di italiani di seconda generazione che vivono in Germania e che ci raccontano la loro identità in movimento, tra integrazione e accoglienza, ambizioni e ricordi. E già se ne sta cominciando a parlare! Morena Rossi è stata infatti ospite di “Paparazzi”, su RaiPlay (potete ascoltarla dal min. 39 al min. 42 circa).

I protagonisti e la voce narrante

La voce è di Lucia Conti, in dialogo con i protagonisti delle singole storie, tutte diverse, ma unite da un filo comune: a raccontarsi sono un giudice, giornalista e scrittore, l’allenatore della nazionale tedesca Under 21, un celebre showman, una dirigente scolastica esperta di integrazione e una gelataia, che durante l’anno si divide tra Italia e Germania.

Ognuno di loro porta con sé un frammento di Italia, un ricordo, una lingua mista, un’espressione dialettale, una canzone, un paesaggio o anche solo un gesto che tradisce appartenenze multiple. La forza del racconto sta proprio qui: nel far emergere, attraverso voci autentiche, la complessità delle identità diasporiche italiane, senza ridurle a stereotipi.

Lucia Conti, voce del podcast e il giudice Alessandro Bellardita, uno dei protagonisti delle storie raccontate da “Italèa, Radici 4.0”

Tra memoria e futuro: la ventunesima regione

Tutte queste storie, puntata dopo puntata, compongono un mosaico che appartiene a tutti: quello della “ventunesima regione”, un termine con cui si identifica la comunità globale degli italiani all’estero.

“Italèa, Radici 4.0” è quindi un racconto di legami e rinascite: da un gesto semplice, una voce che ricorda, una parola che riaffiora, nasce la possibilità di ritrovare un senso di appartenenza collettivo in un mondo molto più mobile e connesso che in passato.

Tutti gli episodi sono disponibili su Spotify, ma è in arrivo anche uno speciale: una sesta puntata registrata dal vivo durante VisionItaly 2025, evento che ha celebrato 70 anni di cooperazione tra Italia e Germania.

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