AperturaAttualitàVivere in Germania

VisionItaly 2025: grande successo. Online il podcast “Italèa, Radici 4.0”

Partecipazione, connessioni e un’atmosfera densa di tante emozioni e stimoli sono state la cifra di VisionItaly 2025 – Memoria e Futuro, l’evento promosso dal Comites Dortmund guidato da Gioacchino Di Vita e organizzato per celebrare i 70 anni di cooperazione tra Italia e Germania.

Questo interessantissimo viaggio nel tempo, dalle miniere del dopoguerra alle università contemporanee, dalle valigie legate con lo spago alle startup più innovative, dai treni dei “Gastarbeiter” alle nuove generazioni bilingui, ha guidato il pubblico attraverso le tappe di una relazione che unisce due Paesi oltre il passato e, anzi, promette un futuro in cui lo sguardo sarà ancora più ampio. VisionItaly ha avuto luogo all’interno del Baukunstarchiv NRW, uno spazio ricco di storia e cultura diventato, negli anni, un polo culturale di riferimento per il Nord Reno-Westfalia. Ha avuto inoltre ospiti importantissimi, sia italiani che tedeschi.

VisionItaly2025 © FG Photography

VisionItaly2025: presenti anche la vicepresidente del NRW e il sindaco di Dortmund

A inaugurare la giornata, un panel istituzionale di alto profilo con la Vicepresidente e Ministra dell’Economia del Land NRW Mona Neubaur, il Sindaco di Dortmund Alexander Omar Kalouti, la Console d’Italia Maria Chiara Prodi (Segretaria del CGIE) e l’On. Federica Onori, deputata eletta nella circoscrizione estero. La moderazione è stata affidata al Console Onorario di Hamm Markus Kreuz.

Il panel ha affrontato il tema del ruolo delle istituzioni nell’Europa di oggi, tra visione e responsabilitò,e per riflettere sul ruolo delle istituzioni nazionali ed europee di fronte alle questioni più importanti del presente e del futuro.

VisionItaly2025 © FG Photography
VisionItaly2025 © FG Photography
VisionItaly2025 © FG Photography (cropped)

Scienza, tecnologia e cooperazione: il dialogo tra Italia e Germania

La seconda parte della giornata ha dato spazio al panel scientifico, moderato da Lucia Conti, editrice del Mitte e curatrice editoriale dell’evento insieme ad Angela Fiore.

Il dibattito ha affrontato le sfide della ricerca e dell’innovazione, analizzando il contributo della cooperazione scientifica italo-tedesca nel contesto europeo.

VisionItaly2025 © FG Photography

Tra i protagonisti, Andrea Crisanti, microbiologo di fama internazionale e senatore, autore di importanti esperimenti condotti a Vo’ nelle prime fasi della pandemia di Covid-19 e già attivo all’estero, in sinergia con l’Università di Heidelberg e Strasburgo, nell’ambito di una serie di progetti che lo hanno visto collaborare anche con il premio Nobel Jules Hoffman; Alberica Toia, fisica nucleare e collaboratrice del CERN; Massimiliano Picciani, ingegnere nucleare attivo in importanti progetti di ricerca in Francia e Nicola Carmignani, fisico che opera a Grenoble in uno dei tre più grandi sincrotroni al mondo.

VisionItaly2025 © FG Photography

Identità, lingua e memoria collettiva

C’è stato quindi il panel linguistico e culturale, moderato dalla Dott.ssa Irene Gallerani, docente di lingua e cultura italiana alla Ruhr-Universität Bochum.

VisionItaly2025 © FG Photography

A parlare sul palco la Prof.ssa Tiziana Di Maio, Docente e ricercatrice alla LUMSA, la professoressa Sara Matrisciano-Mayerhofer, Docente di italianistica presso l’Università Ruhr di Bochum (RUB), l’On. Toni Ricciardi, Deputato e storico delle migrazioni e Professore Associato di Storia contemporanea presso l’Università di Ginevra. Il tema centrale: il lungo viaggio identitario degli italiani in Germania, dal pregiudizio all’integrazione, dal silenzio al riconoscimento.

VisionItaly2025 © FG Photography

Identità, lingua e memoria collettiva

A seguire il panel “Le radici e le ali. Storie di italiani e italiane in Germania”, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Colonia e moderato da Tommaso Pedicini (Cosmo WDR).

VisionItaly2025 © FG Photography

Tra i protagonisti Ornella Cosenza, giornalista da Monaco di Baviera e collaboratrice di Süddeutsche Zeitung, fluter.de, Domani e altre testate, Maria Cristina Polidori, geriatra e professoressa ordinaria di ricerca clinica sull’invecchiamento al Policlinico Universitario di Colonia, Giovanni Pollice, presidente onorario della Mano Gialla e storico attivista sindacale contro il razzismo e Jolanda Lamberti, direttrice dell’IIC Colonia.

VisionItaly2025 © FG Photography
VisionItaly2025 © FG Photography

Giovani e radici: lo spirito di VisionItaly

A chiudere VisionItaly, un incontro dedicato ai giovani italiani in Germania e al loro rapporto con le radici. Moderato da Lucia Conti, già precedentemente impegnata nel panel scientifico, il panel ha ospitato Alessandro Bellardita, giudice, giornalista e scrittore (Karlsruhe, Germania), Simone Billi, deputato eletto all’estero e presidente del Comitato Italiani nel Mondo e tre consiglieri del CGIE Germania: Giulio Tallarico, Gianluca Errico e Lidia Campanale.

Tallarico, criminologo e docente presso l’Università dei dirigenti della Polizia Federale tedesca, ha condiviso la propria esperienza di figlio adottivo italo-tedesco, nato in India e oggi moderno cittadino d’Europa legato alle radici italiane quanto al background tedesco.

Errico, consulente IT con un dottorato in tech policy, ha parlato dei suoi viaggi in Campania, terra di origine di suo padre, e delle caratteristiche che lo rendono “italiano e tedesco” al tempo stesso. Campanale, presidente della commissione lingua e cultura del CGIE Austria e membro del gruppo di lavoro sul turismo delle radici, ha sottolineato l’importanza della lingua madre come eredità viva.

“Italèa, Radici 4.0”: il lancio del podcast

Proprio in questo contesto è stato lanciato il podcast “Italèa, Radici 4.0”, realizzato in collaborazione con il Com.It.Es Dortmund e con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ideato e curato da Morena Rossi e prodotto da Orange Media Group, il progetto è uno dei fiori all’occhiello di VisionItaly e si inserisce nel programma nazionale dedicato al turismo delle radici.

La voce narrante è di Lucia Conti, e tra gli intervistati c’è anche uno dei protagonisti del panel, Alessandro Bellardita. Il podcast racconta storie di italiani di seconda generazione cresciuti in Germania, affrontando i temi dell’accoglienza, dell’integrazione e della nuova mobilità, tra aneddoti simpatici e confessioni sulla percezione dell’identità.

Il titolo Italèa unisce il nome Italia al termine botanico talea, che indica una parte di pianta che, interrata altrove, può generarne una identica alla pianta madre. Un simbolo potente e poetico per descrivere le nuove generazioni che, pur lontane, continuano a fiorire dalle stesse radici.

VisionItaly: si va avanti

VisionItaly2025, comunque, non si ferma qui. L’evento, nato da un’intuizione e organizzato con passione e determinazione, ha riscosso un successo che va oltre i numeri e le interazioni, ma si esprime anche nel segno lasciato nella nostra comunità e nell’amicizia tra due Paesi che possono darsi moltissimo. Tedeschi e italiani si sono infatti riuniti per parlare di un destino condiviso e di una comunità ormai estesa che, pur mantenendo all’interno radici diverse, estende tutti i suoi rami verso il futuro.

Articoli Correlati