AfD sfrattata dalla sede di Berlino per una grigliata elettorale

AfD sfrattata dal tribunale di Berlino. Il partito dovrà abbandonare la sua sede federale nella capitale tedesca prima della normale scadenza del contratto.
La decisione pone fine a una controversia nata in seguito a un party elettorale con grigliata, organizzato da Alternativa per la Germania nel cortile interno dell’edificio dopo le elezioni federali del 23 febbraio.
AfD sfrattata: la decisione del tribunale
Secondo la sentenza, il party ha rappresentato una violazione delle clausole contrattuali. Il giudice Burkhard Niebisch ha precisato che l’episodio non giustifica una risoluzione immediata, ma ha comunque imposto al partito di lasciare la maggior parte dei locali entro il 30 settembre 2026 e la restante parte entro e non oltre il 31 dicembre dello stesso anno.
Le motivazioni della causa di sfratto
La società immobiliare che possiede l’edificio, situato nel distretto di Reinickendorf, ha sostenuto che cortile e facciata esterna (su cui è stato proiettato il logo del partito durante la grigliata) non fossero inclusi nel contratto di locazione. AfD, quindi, avrebbe dovuto chiedere un’autorizzazione preventiva per utilizzarli.
Il tribunale ha riconosciuto che il comportamento del partito è risultato contrario agli accordi, poiché l’inquilino avrebbe dovuto chiedere un’autorizzazione per utilizzare quegli spazi specifici, ma ha invalidato le risoluzioni straordinarie, perché il proprietario non ha inviato una diffida formale prima dello sfratto. Il tribunale ha quindi respinto una causa del proprietario per uno sgombero ancora più anticipato.
Contratto di affitto e ricorso possibile
AfD occupa la sede di Wittenau dal 2022, con contratti validi fino al 2027, che però prevedono speciali clausole di recesso. Dopo il rifiuto del partito di lasciare i locali, il locatore aveva avviato la causa di sfratto.
La sentenza lascia comunque spazio a un appello davanti al Kammergericht di Berlino, la corte superiore competente. Le parti coinvolte hanno un mese di tempo per farlo, una volta ricevuta la sentenza per iscritto, ed si presumeche AfD lo farà. L’attore in giudizio, rappresentato dall’investitore austriaco Lukas Hufnagl, ha preferito non commentare nell’immediato, riservandosi di valutare la motivazione scritta della sentenza prima di decidere se accettarla o meno.
Le reazioni di AfD e del proprietario
Nonostante il tribunale abbia deciso che AfD debba lasciare l’edificio, Kay Gottschalk, vicepresidente federale di AfD e deputato al Bundestag, ha definito la decisione «un grande giorno» per il partito, dichiarandosi soddisfatto dell’esito del processo.
Anche il tesoriere Carsten Hütter ha parlato di una «vittoria per lo stato di diritto», sostenendo che i rivali non riusciranno a fermare AfD né sul piano politico, né legale. Non dover lasciare subito la sede, ma doverlo comunque fare prima della scadenza, suonerebbe quasi più come una vittoria di Pirro, ma a quanto pare Alternativa per la Germania si mantiene ottimista.




