“Campioni nella spesa e dilettanti nel bilancio”: SPD attacca l’Unione
Il dibattito sul bilancio federale 2026 si è aperto al Bundestag con toni decisamente sopra le righe. SPD e CDU/CSU si sono infatti presentati con ruoli insolitamente ribaltati: mentre i politici della CDU hanno chiesto fondi, i socialdemocratici hanno accusato alcuni settori dell’Unione di essere campioni del mondo quando si tratta di spendere e dilettanti nel bilancio.
Dibattito sul bilancio al Bundestag. Seduta di conciliazione a novembre
Il ministro delle Finanze SPD, Lars Klingbeil, insieme ai responsabili del bilancio del suo gruppo parlamentare, hanno invocato “disciplina della spesa” di fronte ai rappresentanti della CDU, che hanno difeso le promesse elettorali, spingendo per maggiori fondi in vari settori.
A differenza del documento relativo al bilancio 2025, approvato con ritardo, questa volta i parlamentari hanno due mesi di tempo per analizzare le previsioni di spesa dei singoli ministeri. La seduta chiave della commissione bilancio, la cosiddetta “seduta di conciliazione”, è programmata per metà novembre.
Le difficoltà del bilancio federale 2026
Al di là del rispetto del calendario, tuttavia, ci sono seri problemi che vanno affrontati. Il bilancio federale continua infatti a muoversi in un quadro di debiti record, mancanza di fondi e necessità di scelte difficili. Le divergenze tra CDU/CSU e SPD, inoltre, restano marcate, soprattutto in relazione a come affrontare deficit e gestione delle entrate fiscali.
Singolare ribaltamento di posizioni tra SPD e CDU
Intanto, osservatori e parlamentari continuano a essere colpiti dal singolare “scambio di posizioni” tra Unione e socialdemocratici. Non è stata la CDU, tradizionalmente percepita come più attenta alla disciplina di bilancio, a criticare l’SPD per eventuali spese eccessive. Al contrario, questa volta sono stati i socialdemocratici ad ammonire l’Unione sul rischio di impegni finanziari senza coperture chiare.
L’attacco di Thorsten Rudolph: “Dilettanti”
Il capo-relatore SPD per il bilancio, Thorsten Rudolph, ha lanciato un’accusa diretta: “Settori dell’Unione, in Parlamento e al governo, sono campioni del mondo nello spendere denaro e dilettanti nella disciplina di bilancio”. Rudolph ha inoltre sottolineato il fatto che non sia sufficiente avanzare richieste miliardarie senza indicare al contempo le fonti di finanziamento.
Tra le richieste criticate da Rudolph figurano cinque miliardi di euro per la riduzione della tassa sull’energia elettrica, due miliardi di euro di sussidi per la cassa assistenza, dieci miliardi destinati al sistema sanitario e quindici miliardi per la costruzione di nuove strade.
Le prossime sedute al Bundestag chiariranno se le accuse reciproche lasceranno spazio a soluzioni condivise o se lo scontro continuerà fino alla decisione finale di novembre.




