L’Italia ha inviato la fregata Fasan in risposta ai denunciati attacchi subiti dalla Global Sumud Flotilla, una flottiglia privata diretta a Gaza con aiuti umanitari. La notizia ha suscitato attenzione anche sui media tedeschi e rilanciato la questione dell’impegno italiano per la sicurezza delle persone a bordo.
Tra gli attivisti pro-palestinesi sono presenti cittadini italiani e membri del Parlamento europeo, oltre alla nota attivista svedese Greta Thunberg. L’obiettivo della flottiglia, che al momento si trova vicino all’isola greca di Creta, è rompere simbolicamente il blocco navale israeliano nella Striscia di Gaza e consegnare aiuti umanitari alla popolazione.
Global Sumud Flottilla: intervento della Marina italiana con la fregata Fasan
Il ministro italiano della Difesa, Guido Crosetto, ha annunciato che la fregata Fasan della Marina italiana è pronta a intervenire in eventuali operazioni di soccorso. Il quotidiano tedesco Tagesschau ha sottolineato il fatto che Crosetto abbia condannato gli attacchi “con la massima fermezza”, senza però attribuire responsabilità specifiche.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, aveva precedentemente invitato Israele a garantire la sicurezza della flottiglia.

Attacchi segnalati dagli attivisti
Gli attivisti a bordo accusano Israele di attacchi notturni con droni, granate stordenti e possibili sostanze chimiche. Alcuni oggetti non identificati sarebbero caduti sulle imbarcazioni, causando danni.
Benedetta Scuderi, eurodeputata italiana presente, ha dichiarato che una granata stordente ha distrutto completamente la vela principale della sua barca a vela, mentre gli attacchi sarebbero durati tre ore in acque internazionali senza alcun intervento esterno.
La flottiglia avrebbe inoltre subito azioni di disturbo delle sue frequenze radio. La “parte ostile” avrebbe infatti bloccato le comunicazioni trasmettendo canzoni del gruppo svedese Abba. Secondo alcuni attivisti, la scelta degli artisti sarebbe il riflesso di una “strana ossessione” per l’attivista svedese Greta Thunberg, presente su una delle imbarcazioni della flottiglia.

Dimensione internazionale e osservazioni delle istituzioni
L’Unione Europea e le Nazioni Unite hanno sottolineato l’importanza della libertà di navigazione e del rispetto del diritto internazionale.
La Commissione europea ha invece ribadito che attacchi o violenze contro la flottiglia non sono accettabili, mentre l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha dichiarato che attaccare chi cerca di portare aiuti a centinaia di migliaia di persone affamate a Gaza è “incredibile” e ha chiesto indagini approfondite, che chiarisca le responsabilità.
Sulla piattaforma X, la relatrice speciale per le Nazioni Unite Francesca Albanese ha accusato Israele di genocidio a terra e comportamenti illegali in mare.




