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“Voi avete la mafia, noi abbiamo la CSU” la battuta di Markus Söder al consolato italiano

“Voi avete la mafia, noi abbiamo la CSU”. Una battuta provocatoria, che ci si aspetterebbe di sentire, rivolta a un pubblico italiano, da qualcuno che, per il partito Cristiano-Sociale, non ha alcuna simpatia. E invece no, a pronunciarla è stato proprio Markus Söder, ministro presidente della Baviera, che ha equiparato il suo stessp partito, la CSU, alla mafia italiana durante una serata mondana al Consolato Generale d’Italia a Monaco.

L’episodio si è verificato domenica scorsa, in occasione di un evento dedicato a “La Dolce Vita & la gioia di vivere bavarese”, organizzato nell’elegante villa di Bogenhausen che ospita la residenza diplomatica italiana.

L’evento al Consolato italiano

La serata rappresentava un momento di networking tra personalità politiche, imprenditoriali e mondane della città bavarese. L’iniziativa faceva parte del formato “Katjas Kosmos”, ideato dalla conduttrice televisiva di Monaco di Baviera Katja Wunderlich, che si propone di “unire le persone concentrandosi sugli aspetti positivi in un mondo pieno di negatività”.

Il console generale Sergio Maffettone ha accolto un parterre di ospiti illustri per una serata che doveva essere una celebrazione delle tradizioni e del gusto dei due Paesi, ma soprattutto dell’amicizia che da sempre lega la Baviera, più di altri Länder, all’Italia.

Tra i partecipanti figuravano anche altri politici, come Angelika Niebler della CSU, rappresentanti di aziende come la BMW e la Hofbräu, ma anche della Cancelleria di Stato, incluso il ministro Florian Herrmann.

La dichiarazione di Söder: “La CSU come la mafia”

Durante l’evento, Söder ha spiegato con ironia perché avesse scelto di partecipare proprio a questo appuntamento diplomatico italiano. “Qualche console generale sarà arrabbiato e deluso. Perché il ministro presidente va dagli italiani? Quali ragioni può avere?”, si è chiesto retoricamente.

La sua risposta ha sorpreso l’uditorio. Da un lato, ha sottolineato l’affinità tra bavaresi e italiani, dall’altro ha pronunciato la frase che ha fatto discutere. “Voi avete la mafia, noi abbiamo la CSU”, ha detto Söder, nello stupore generale. Il premier bavarese ha proseguito spiegando che Monaco è notoriamente considerata “la città più settentrionale d’Italia” e che Maffettone è “uno dei consoli generali più in vista” presenti nella città.

L’atmosfera della serata tra diplomazia e mondanità

La serata è proseguita in modo spensierato. Nel giardino della villa era esposta una Ferrari che ha attirato l’ammirazione dei presenti e gli ospiti hanno potuto gustare prelibatezze italiane, in un’atmosfera che anticipava l’imminente arrivo di uno degli eventi più importanti del calendario di Monaco: l’Oktoberfest.

La battuta di Söder, pur mantenendo un tono scherzoso, evidenzia comunque la percezione del potere e dell’influenza che la CSU esercita in Baviera, territorio dove il partito conservatore mantiene da decenni una posizione di predominanza politica pressoché incontrastata, ma spinge anche a farsi qualche ovvia domanda sulle intenzioni di Söder. In primo luogo perché non è ipotizzabile uno scenario nel quale, parlando a un pubblico italiano, si utilizzi la mafia come termine di paragone positivo e in secondo luogo perché suggerisce l’idea che la CSU, in Baviera, mantenga il potere a discapito della legge e non per meriti oggettivi.

Naturalmente la colpa è più di Söder che della CSU, in questa circostanza, dal momento che nemmeno i più accesi detrattori del partito possono accusare la costola bavarese dell’Unione di operare al di fuori della legge. Considerando che, in un recente intervento pubblico, Markus Söder ha scelto di arrivare sul palco utilizzando la colonna sonora di Guerre Stellari, ma è riuscito a scegliere il tema musicale del supercattivo Darth Vader, viene da pensare che i suoi problemi di comunicazione, in questo periodo, siano piuttosto gravi.

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