Trump schiera la Guardia Nazionale a Washington. Krah di AfD lo supporta
L’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di porre la polizia di Washington sotto il controllo federale e inviare la Guardia Nazionale nella capitale ha suscitato reazioni contrastanti a livello internazionale. In Germania, il deputato di AfD Maximilian Krah ha espresso invece un’incondizionata approvazione.
Nel 2024, Krah si è imposto all’attenzione internazionale per le dichiarazioni sulle SS rilasciate in un’intervista a Repubblica, che hanno scatenato un putiferio nel gruppo europeo “Identità e Democrazia” e hanno portato persino Marine Le Pen a prendere le distanze dalle dichiarazioni del politico di AfD.
La decisione di Trump: “È il giorno della liberazione”
Durante una conferenza stampa, Trump ha definito l’operazione “il giorno della liberazione” per Washington. L’intervento prevede il passaggio della polizia locale sotto il controllo federale e il conseguente dispiegamento della Guardia Nazionale.
Nel suo discorso, Trump ha citato inoltre un insegnamento ricevuto dal padre: “Se alla porta di un ristorante c’è sporcizia, non entrarci, perché anche la cucina sarà sporca. Lo stesso vale per le capitali. Se la capitale è sporca, lo è anche il Paese” ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti.
Il commento di Maximilian Krah: “Questa è Berlino”
Krah, deputato del Bundestag per AfD, ha supportato questa considerazione di Trump su X scrivendo “Questa è Berlino!”. Berlino sarebbe quindi simile alla Washington che il presidente degli USA vuole “ripulire” e quindi simbolo dell’intrinseco disordine dell’intero Paese?
L’ex collaboratore accusato di spionaggio
Il sostegno di Krah arriva mentre il deputato è al centro dell’attenzione mediatica per un’inchiesta giudiziaria che coinvolge un suo ex collaboratore.
Secondo il procuratore generale federale, l’ex collaboratore di Krah sarebbe stato un agente per un servizio segreto cinese sin dal 2002. Tra settembre 2019 e aprile 2024, mentre lavorava nell’ufficio di Krah al Parlamento Europeo, avrebbe raccolto informazioni e trasmesso documenti in parte riservati alle autorità cinesi, oltre a monitorare dissidenti cinesi e a raccogliere informazioni sui dirigenti di AfD.
Il processo è iniziato la scorsa settimana e l’accusa sostiene che le attività di spionaggio si siano protratte per anni, danneggiando la sicurezza e la fiducia internazionale.




