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Padre tedesco disperso nel Lago di Como, il maltempo ostacola le ricerche

Anche al quinto giorno continuano le ricerche di un padre tedesco scomparso nel Lago di Como. Per esplorare le grandi profondità del lago, che può raggiungere nel punto più profondo anche 400 metri, si sta impiegando un robot subacqueo telecomandato.

A fornire informazioni sulle ricerche all’agenzia di stampa tedesca dpa, è un portavoce della Guardia Costiera. Secondo i media, l’uomo ha origini italiane e vive con la sua famiglia a Bühl, nel Baden-Württemberg.

Condizioni meteo complicano le operazioni

La durata delle ricerche è stata fortemente influenzata dalle condizioni meteorologiche. Ieri, ad esempio, per la zona della Lombardia attorno al Lago di Como è stata diramata l’allerta massima, con piogge intense e temporali previsti per i giorni a venire.

Il portavoce della Guardia Costiera ha quindi precisato che, in caso di forti temporali e raffiche di vento, le operazioni di ricerca sarebbero state interrotte immediatamente.

L’uomo è scomparso in acqua lunedì, a Dorio. Il tragico precedente

L’uomo, 55 anni, lunedì pomeriggio si era tuffato nelle acque a Dorio, sulla sponda orientale del lago, dopo che i suoi figli, per ragioni ancora da chiarire, erano caduti fuori bordo. I bambini sono stati messi in salvo, mentre il padre non è più riemerso. Si presume che possa essere stato trascinato da una corrente.

Nel luglio 2024, un tedesco di 51 anni della Bassa Sassonia ha perso la vita in circostanze quasi identiche. Suo figlio dodicenne si era trovato in difficoltà, mentre faceva il bagno: il padre lo aveva ma non era più riemerso. Due giorni dopo, il corpo senza vita del 51enne era stato ritrovato a oltre 200 metri di profondità, tra Dongo e Piona.

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