Il Bundestag tedesco vuole aprire un account TikTok
Il Bundestag ha deciso di espandere la propria presenza sui social media e, a breve, sarà attivo anche su TikTok. La presidente Julia Klöckner, parlando con l’agenzia di stampa dpa, ha spiegato la scelta dichiarando che, se questa piattaforma esiste ed è frequentata da milioni di persone, sarebbe assurdo ignorarla. Nonostante le critiche e i dubbi, legati soprattutto alla sicurezza informatica, il parlamento tedesco vuole presentare il proprio lavoro anche sulla piattaforma cinese, che per molti giovani è l’unico canale di informazione.
I dubbi su sicurezza e privacy
Klöckner non nega le criticità di TikTok, dalle opinioni estreme che circolano liberamente sul social all’incertezza sull’uso dei dati, ma sostiene che proprio per stabilizzare la democrazia occorre esserci e offrire contenuti affidabili. Il Bundestag, del resto, presidia già diversi canali, da Instagram a YouTube, passando per Whatsapp, X, Mastodon, Bluesky e LinkedIn, con lo stesso obiettivo: fornire ai cittadini fonti attendibili sugli avvenimenti parlamentari e sull’istituzione stessa.
L’azienda proprietaria di TikTok è ByteDance, con sede centrale a Pechino, nonostante il 60% delle azioni sia in mano a investitori occidentali, e la sua gestione dei dati desta perplessità. Negli USA, l’app ha addirittura rischiato di essere vietata. I timori principali sono legati al fatto che le autorità cinesi possano ottenere l’accesso ai dati degli utenti attraverso l’app. Louisa Specht-Riemenschneider, Commissario federale per la protezione dei dati e la libertà di informazione, ha ribadito l’invito a tutti gli enti pubblici federali a non utilizzare TikTok su dispositivi di lavoro, che resta valido anche se le istituzioni aprono account sulla piattaforma.
Un bacino di utenza enorme e già corteggiato dalla politica
La piattaforma è diffusissima: circa 21 milioni di utenti attivi al mese in Germania e oltre 1,5 miliardi a livello globale. È naturale che la politica guardi con interesse a un simile pubblico. AfD è stata forse il primo partito a sfruttare la piattaforma, e anche il governo federale si è mosso, aprendo l’account @bundeskanzler e @teambundeskanzler. Qui il cancelliere Friedrich Merz (CDU) alterna risposte a domande di rilievo politico.




