“Hamelin”, il romanzo noir che reinterpreta le fiabe in chiave moderna

“Hamelin”, il nuovo romanzo di Angelo Basile, si ispira, com’è intuibile, alla celeberrima fiaba del Pifferaio magico dei fratelli Grimm, reinterpretandola in chiave moderna, gotica e ambientandola in una Milano in cui la realtà si confonde con l’incubo.
Sparizioni, segreti, un’invasione di creature inquietanti e un misterioso musicista scandiscono l’evoluzione della trama, mentre il riferimento alla fiaba si mescola a un pizzico di horror psicologico, quello che nasce dagli aspetti più inaspettati e inquietanti della realtà.
Un’ambientazione reale trasformata in incubo
L’ambientazione è uno dei suoi aspetti più affascinanti del romanzo. La storia si svolge infatti nel quartiere milanese di Baggio, dove l’autore vive da oltre trent’anni. Questo contesto urbano reale, familiare e quotidiano, viene infatti trasformato in una vera e propria finestra sul mistero.
A Baggio, ogni angolo può nascondere un pericolo, ogni strada può diventare un confine tra luce e ombra e quest’atmosfera decadente rende lo sfondo parte integrante del racconto. È qui che i ratti si moltiplicano, il capo della giunta non sa come affrontare il problema e il mancato rispetto di un misterioso patto con il nuovo professore di musica, un uomo che nessuno sembra conoscere, porta alla scomparsa di tutti i bambini di terza media. Cosa sta succedendo davvero?

Angelo Basile: scrivere come atto catartico
La passione di Angelo Basile per la scrittura nasce fin da bambino. Mentre per molti il tema in classe era un incubo, per lui era un momento di libertà creativa, “l’occasione per dare forma alle immagini che avevo nella testa”. Oggi scrive soprattutto di notte, accompagnato dalla musica classica e dalla luce soffusa di una abat-jour. “È come entrare in una camera di decompressione per me, un momento catartico in cui svuoto la mente sulla pagina” ci racconta.
Basile ci dice anche che non ama essere ingabbiato in un solo genere. Spazia infatti dal noir, all’urban fantasy, ai racconti per ragazzi, all’horror. “Trent’anni in sala operatoria (è infermiere, ndr) mi hanno sicuramente insegnato a non temere il sangue o il lato oscuro delle storie che racconto”.
Tra i suoi autori di riferimento troviamo Stephen King, Bram Stoker, Lovecraft e Shakespeare e nel suo cassetto c’è un sogno: scrivere per il teatro. “Chissà, magari un giorno riuscirò a trovare qualcuno con cui intraprendere questo nuovo viaggio creativo” ci confessa. Il romanzo “Hamelin” è disponibile sia in libreria che acquistabile online.




