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In Germania mancano i posti per la psicoterapia. Le casse malattia propongono una soluzione

Le prestazioni sanitarie coperte dalle assicurazioni pubbliche, in Germania, sono l’oggetto di una crisi che sembra non finire mai. Quando si parla di servizi che non vengono erogati, tuttavia, si pensa soprattutto a esami diagnostici e visite specialistiche, ma il problema si estende anche a un ambito del quale si parla pochissimo: la psicoterapia. Al momento, in Germania, i posti disponibili per la psicoterapia risultano insufficienti e la carenza sembra colpire in modo particolarmente duro coloro che soffrono di disturbi gravi.

Da anni ormai, il sistema sanitario tedesco fatica a soddisfare la crescente domanda di cure psicoterapeutiche. Una problematica che ha spinto l’associazione federale delle casse malattia pubbliche (GKV-Spitzenverband) a proporre soluzioni drastiche per agevolare l’accesso alle terapie psicologiche.

La proposta delle assicurazioni pubbliche: obbligo di segnalazione dei posti disponibili

L’associazione delle assicurazioni sanitarie pubbliche ha proposto l’obbligo, per gli psicoterapeuti tedeschi, di comunicare la propria disponibilità in termini di posti disponibili. Questa misura andrebbe abbinata all’assegnazione centralizzata degli appuntamenti terapeutici.

“Non è ragionevole pretendere che proprio le persone affette da gravi disturbi psichici cerchino da sole un posto per la terapia senza un aiuto diretto e un orientamento di supporto”, ha dichiarato Stefanie Stoff-Ahnis, vice presidente del consiglio di amministrazione della GKV.

Le difficoltà dei pazienti psichiatrici

I pazienti psichiatrici gravi rappresentano la categoria più penalizzata dall’attuale carenza di posti psicoterapia in Germania. Troppo spesso si ritrovano intrappolati in un labirinto burocratico difficilissimo se non impossibile da navigare.

La situazione descritta da Stoff-Ahnis dipinge un quadro allarmante: “Oggi capita spesso che i malati psichici chiamino uno studio dopo l’altro, lascino un messaggio in segreteria e poi restino a casa in attesa di una risposta che raramente arriva”. Un circolo vizioso che può aggravare ulteriormente le condizioni di chi ha disperato bisogno di supporto professionale.

Previsioni future e sfide demografiche: sempre più persone in Germania avranno bisogno di accedere alla psicoterapia

Secondo la Camera federale degli psicoterapeuti, il numero di persone che ricorreranno alla psicoterapia aumenterà del 23% entro il 2030. Un incremento significativo che si scontrerà con una realtà demografica preoccupante: entro lo stesso anno, un terzo dei medici attualmente in attività avrà raggiunto l’età pensionabile. La pandemia di Covid-19 ha ulteriormente accelerato questa tendenza, intensificando la domanda di supporto psicologico proprio mentre il sistema si preparava ad affrontare l’ondata di pensionamenti. Una tempesta perfetta che minaccia di aggravare la già critica carenza di posti psicoterapia in Germania.

La Camera aveva già stimato, anni fa, una mancanza di circa 7.000 posti convenzionati per psicoterapeuti nel territorio tedesco. Cifre che oggi sembrano quasi ottimistiche, considerando l’evoluzione della situazione sanitaria nazionale.

I limiti del sistema attuale di prenotazione

Gli uffici di prenotazione esistenti operano sotto vincoli normativi specifici: devono fissare appuntamenti per visite psicoterapeutiche entro quattro settimane. Teoria e pratica, però, divergono drammaticamente. Nel 2023, più della metà delle richieste non è stata soddisfatta nei tempi prescritti. O, peggio ancora, non è stata soddisfatta per niente. Un fallimento sistemico che evidenzia l’inadeguatezza delle strutture attuali rispetto alla domanda reale.

La mediazione per trattamenti continuativi presenta risultati ancora più scoraggianti. L’anno scorso sono stati offerti solamente 365.000 appuntamenti: una cifra che l’associazione di categoria giudica “insoddisfacente” rispetto alle necessità effettive della popolazione.

Questa situazione crea un paradosso: dal punto di vista della GKV non esisterebbe una vera carenza di posti per la terapia, eppure migliaia di pazienti tedeschi non riescono ad accedere alle cure di cui hanno bisogno. Un divario tra disponibilità teorica e accessibilità pratica che il nuovo sistema di segnalazione obbligatoria dovrebbe finalmente colmare.

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