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Neonazisti marceranno contro il CSD 2025, il Pride di Berlino

Sabato prossimo, Berlino tornerà a colorarsi con l’energia del Christopher Street Day e centinaia di migliaia di persone scenderanno in strada per sostenere i diritti e la visibilità della comunità LGBTQ+. Accanto alla festa, però, si muove un’ombra: gruppi neonazisti si stanno infatti organizzando per disturbare la marcia.

Neonazisti prendono di mira i Pride

Negli ultimi anni, non solo a Berlino ma anche nei centri più piccoli dei dintorni, gruppi radicali hanno trasformato i Pride in bersagli strategici. Con azioni di disturbo, proteste e, talvolta, aggressioni, cercano visibilità e nuove occasioni per reclutare nuovi estremisti,

In particolare, i giovani neonazisti stanno sfruttando queste occasioni come piattaforme di mobilitazione e propaganda.

Mobilitazione di neonazisti confermata nella capitale

Il 12 luglio si è tenuta una protesta neonazista a Bernau bei Berlin contro il Pride locale. Un altro appuntamento è previsto per il 26 luglio per il CSD 2025 di Berlino: una contro-manifestazione organizzata da un singolo soggetto, alla quale la polizia prevede parteciperanno circa 350 persone. L’evento si presenta con un titolo provocatorio: “Insieme contro il terrore del CSD e il disturbo dell’identità”, mentre in rete sono già stati pubblicizzati annunci per aggregare contestatori su canali specifici legati all’estrema destra.

La marcia inizierà alle 11:30 tra la Leipziger Straße e il Platz des 18. März, seguendo un percorso parallelo a quello della parata ufficiale e passando anche nei pressi di Nollendorfplatz. Il tragitto potrebbe subire variazioni fino al giorno stesso, ma la tensione resta alta.

Sforzi di sicurezza e presenza medica potenziata

La polizia berlinese ha già attivato un contingente rafforzato e anche gli organizzatori del CSD sono in costante coordinamento con le forze dell’ordine. In campo ci saranno anche circa 280 tra medici e paramedici, pronti a intervenire in caso di emergenze. La loro presenza è un segnale chiaro: si punta a garantire sicurezza senza rinunciare all’accoglienza.

Una città che resiste e si espone

La comunità queer di Berlino e i suoi sostenitori si preparano a marciare con determinazione. L’intento è chiaro: non cedere allo spazio dell’odio. Le contro-manifestazioni neonaziste sono un campanello d’allarme, ma anche un banco di prova. La capitale tedesca è abituata a queste tensioni, e risponde sempre allo stesso modo: con orgoglio, con coraggio e con presenza.
Qualunque cosa accada, una cosa è certa: Berlino continuerà a essere un faro di diritti, anche quando il cielo si fa più cupo.

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