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26enne algerina uccisa in Germania. Femminicidio o delitto a sfondo razzista?

Il 4 luglio 2024, nella tranquilla cittadina di Arnum, a sud di Hannover, Rahma A., ventiseienne di origine algerina, è stata accoltellata. Del crimine è accusato il suo vicino di casa, un trentunenne tedesco incensurato attualmente in custodia cautelare. In Germania si è parlato di femminicidio, ma sui social e soprattutto negli ambienti vicini alla vittima si parla ora di crimine a sfondo razzista.

La dinamica dell’omicidio

Rahma A. è stata pugnalata a morte nella tromba delle scale del suo condominio ad Arnum, la mattina del 4 luglio. I vicini hanno allertato la polizia dopo aver sentito grida di aiuto provenire dalle scale. All’arrivo dei soccorritori, i sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso della giovane donna. L’autopsia ha rivelato che la vittima è morta a causa di diverse coltellate al torace, una delle quali le ha trafitto il cuore.

A. viveva in Germania da due anni e lavorava presso l’ospedale KRH Siloah di Hannover, dove aveva si preparava iniziare un percorso di formazione come infermiera. Il personale dell’ospedale, i colleghi e le colleghe di Rahma hanno espresso sgomento per la sua morte e hanno organizzato una raccolta fondi per la sua famiglia.

Le molestie precedenti: femminicidio o violenza razzista?

Secondo le testimonianze degli altri vicini e secondo quanto riferito dalla madre della vittima alla rete televisiva Al-Araby TV, il sospettato aveva già tentato in precedenza di entrare nell’appartamento di Rahma. L’uomo l’aveva insultata e molestata ripetutamente a causa del suo hijab e delle sue origini algerine. Se venisse confermata la sua colpevolezza, quindi, tutto farebbe pensare a un’escalation di comportamenti razzisti, passati dall’ingiuria alla violenza fisica, fino alle estreme conseguenze.

Il caso ha suscitato particolare attenzione nella comunità algerina non solo in Germania, ma anche all’estero: attivisti e familiari accusano le autorità di non indagare adeguatamente sul caso e di non prendere in adeguata considerazione il contesto precedente, in particolare i comportamenti razzisti attribuiti all’uomo. Ad Arnum è stata organizzata una manifestazione in memoria di Rahma, durante la quale i partecipanti hanno messo in guardia contro la crescente islamofobia che si manifesta ovunque in Germania, evidenziando come la percezione pubblica del crimine sia influenzata dall’identità religiosa e etnica degli attori coinvolti. Anche ad Hannover è stata organizzata una veglia. Oltre 100 persone si sono riunite nel centro città per l’evento, promosso dalla rete contro il femminicidio, che è stato preceduto da una preghiera in una moschea alla quale ha partecipato anche l’ambasciatore algerino.

Le reazioni internazionali

Il sottosegretario algerino per i cittadini residenti all’estero ha definito il fatto un “crimine abominevole” e ha chiesto alla Germania una maggiore protezione per i propri connazionali. L’ambasciata algerina in Germania ha annunciato l’organizzazione del trasferimento della salma a Orano, dove Rahma A. sarà sepolta.

Femminicidi e islamofobia

In Germania si registra quasi un femminicidio al giorno e, secondo i dati del Ministero dell’Interno, quasi il 69% di questi reati rientrano nell’ambito della violenza domestica, dove gli autori sono solitamente partner o ex partner. I reati di stampo islamofobico, invece, sono migliaia. Nel 2024 se ne sono registrati oltre 3.000, di varia gravità.

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