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Berlino, Verdi insistono sull’esproprio dei grandi gruppi immobiliari

Werner Graf, capogruppo dei Verdi a Berlino e candidato di punta designato per le prossime elezioni al parlamento cittadino, torna a parlare dell’esproprio dei grandi gruppi immobiliari come di una necessità inderogabile.

In un’intervista al Tagesspiegel, Graf ha infatti ribadito che i cittadini hanno già espresso la loro volontà con il referendum su “Espropriare Deutsche Wohnen & Co.” e che i Verdi sono pronti a sostenere questa direzione politica con una legge concreta, nel caso in cui si arrivi a un nuovo voto popolare.

Esproprio dei grandi gruppi immobiliari: i Verdi di Berlino si dichiarano disponibili

“I berlinesi ci hanno dato un mandato in maggioranza attraverso un referendum. Ci sentiamo obbligati a mettere in atto questo mandato” ha precisato il capogruppo dei Verdi, ribadendo l’intenzione di intervenire in modo netto su una questione di primaria importanza, per Berlino.

Oltre ai colossi dell’immobiliare, l’attenzione di Graf si rivolge anche ai piccoli locatori, perché, anche tra loro, ci sono “buoni e cattivi proprietari”. A questo proposito, i Verdi berlinesi hanno elaborato una proposta per una “Legge sugli affitti abbordabili”, pensata per imporre canoni accessibili e obblighi di investimento nella manutenzione.

Limitare il potere di chi privilegiia il profitto sulla qualità dell’offerta abitativa

L’obiettivo è limitare il potere di quegli attori del mercato immobiliare che privilegiano il mero guadagno prestando pochissima attenzione alla qualità della loro offerta abitativa.

“Lo dico chiaramente: non voglio aziende immobiliari che preferiscono distribuire il maggior profitto possibile in dividendi in borsa, anziché investire in manutenzione o alloggi accessibili, sul mercato immobiliare di Berlino”, ha ribadito Graf parlando con il Tagesspiegel“.

Friedrichstraße senza auto: “Le decisioni vanno condivise con i cittadini”

Graf si è espresso criticamente nei confronti di parte della precedente politica dei trasporti del suo partito, facendo riferimento all’ostinazione nel chiedere una Friedrichstraße senza auto. A questo proposito ha fatto presente che attualmente Friedrichstraße potrebbe rimanere aperta al traffico anche con una partecipazione al governo dei Verdi, perché “non è questo il nostro obiettivo principale”. Ha poi criticato l’approccio troppo rigido e centralizzato mostrato in precedenza, affermando che non è corretto decidere “dalla scrivania” dove imporre nuove zone a traffico limitato in tutta la città e che è indispensabile prendere decisioni condivise con i cittadini.

Il politico ha infine confermato e ribadito il sostegno dei Verdi alla mobilità sostenibile. “Siamo e restiamo anche un partito di ciclisti” ha dichiarato, rilanciando l’importanza di piste ciclabili protette, maggiore spazio per i pedoni e potenziamento del trasporto pubblico. Autobus e treni migliori rimangono una priorità nel programma dei Verdi per Berlino.

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