Arrestato in Germania Al Buti, socio di Almasri. È accusato di omicidio, tortura e stupro
Mercoledì mattina, la polizia federale tedesca ha arrestato Khaled al-Hishri, noto anche come Al Buti, presso l’aeroporto di Berlino BER. L’uomo stava per imbarcarsi su un volo diretto a Tunisi quando è stato fermato dagli agenti. Secondo quanto riportato dallo Spiegel, l’arresto è avvenuto in esecuzione di un mandato della Corte Penale Internazionale (CPI).
Al Buti è uno dei membri più influenti della milizia libica Rada, gruppo paramilitare salafita e braccio destro del generale Almasri, arrestato in Italia il 19 gennaio e riportato in Libia due giorni dopo con un volo di stato, nonostante l’ordine d’arresto del tribunale dell’Aja. L’episodio ha scatenato fortissime polemiche nei confronti del governo Meloni. Sia su al Buti che su Almasri pendono accuse relative a crimini contro l’umanità commessi nelle prigioni–lager libiche.
Chi è Al Buti e cosa rappresenta la milizia Rada
Dopo la caduta del regime di Gheddafi, la milizia Rada è emersa come una delle forze armate più attive a Tripoli, controllando tra le altre cose l’aeroporto di Mitiga e le zone adiacenti, dove si trovano le famigerate prigioni in cui sarebbero avvenute le sistematiche violazioni dei diritti umani segnalate dall’ONU.
Le strutture detentive sotto il controllo della milizia, infatti, sono state più volte denunciate per gravi abusi. In particolare, il carcere femminile di Mitiga, che sarebbe stato gestito per anni dallo stesso al-Hishri, è al centro di accuse internazionali per torture, abusi sessuali e trattamenti disumani.
L’accusa della Corte Penale Internazionale
La Procura Generale del Brandeburgo ha confermato l’arresto, specificando che si tratta di una richiesta ufficiale avanzata dalla CPI. L’accusa è di “crimini contro i prigionieri” e in particolare, secondo quanto riportato dallo Spiegel, l’organo giudiziario internazionale accusa al-Hishri di omicidio, tortura e violenza sessuale. Se trasferito all’Aia, il braccio destro di Almasri potrebbe essere il primo cittadino libico ad affrontare un processo presso la Corte per i crimini commessi durante e dopo il conflitto del 2011.
Le indagini della Corte Penale Internazionale sulla situazione libica sono iniziate diversi anni fa, ma l’arresto di un alto esponente come Al Buti rappresenterebbe una svolta significativa nel tentativo di portare giustizia per le vittime delle milizie libiche
La Libia e il rischio per i cittadini stranieri
Parallelamente agli sviluppi giudiziari, il Ministero degli Esteri tedesco continua a sconsigliare i viaggi in Libia, a causa dell’instabilità politica e dei frequenti scontri tra fazioni armate. A maggio, la capitale Tripoli è stata teatro di intensi combattimenti tra milizie rivali, spingendo Berlino a raccomandare ai cittadini tedeschi presenti nel Paese di lasciarlo quanto prima.
Verso un possibile processo storico
Il trasferimento di Khaled al-Hishri alla Corte Penale Internazionale segnerebbe un punto di svolta nelle azioni giudiziarie contro le milizie armate in Libia. Il suo processo potrebbe diventare un precedente importante nella lotta contro l’impunità per i crimini di guerra nella regione, gettando luce sulle violenze sistematiche perpetrate sotto il controllo delle autorità non statali.
Anche in Italia tutti gli sguardi sono, in questo momento, rivolti a Berlino, specie considerando il “precedente Almasri” e il comportamento del governo Meloni. Che strada seguirà il governo tedesco?




