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Angela Merkel critica la CDU: serve un nuovo approccio sulla politica dell’asilo

In occasione del decennale della sua storica decisione di aprire le frontiere ai rifugiati siriani, Angela Merkel torna a parlare di politica migratoria. L’ex cancelliera tedesca ha espresso forti critiche verso la linea attuale del governo a trazione CDU, guidato da Friedrich Merz, e ha invitato a non adottare l’agenda dell’ultradestra di AfD in relazione alla politica dell’asilo.

Le sue dichiarazioni sono arrivate durante un dialogo pubblico organizzato dal WDR con rifugiati provenienti da Siria, Afghanistan e Iran.

Merkel contesta la linea dura sui respingimenti alle frontiere

Durante l’incontro, Merkel ha dichiarato che chi chiede asilo alla frontiera tedesca deve avere accesso a una procedura di gestione della sua domanda, anche se svolta direttamente al confine.

In questo modo, ha criticato apertamente la politica attuale che prevede respingimenti immediati alle frontiere. Pur riconoscendo la necessità di contrastare l’immigrazione illegale, l’ex cancelliera ha sottolineato l’importanza di un approccio europeo condiviso.

“Parliamo troppo delle persone, ma non abbastanza con loro”

L’ex cancelliera ha evidenziato come il dibattito pubblico sulla migrazione in Germania sia spesso centrato sulle persone migranti, ma raramente condotto con il loro diretto coinvolgimento.

Proprio per questo ha deciso di partecipare al format “WDRforyou”, incentrato sul confronto diretto con i rifugiati. L’incontro si è svolto in un ristorante siriano a Berlino.

No all’agenda AfD sull’asilo: “Serve difendere i nostri valori”

Angela Merkel ha messo inoltre in guardia contro il rischio di adeguarsi alle posizioni di AfD e ha sottolineato che la politica migratoria non può basarsi su un confronto continuo con l’estrema destra.

“Non possiamo adottare la loro agenda. Dobbiamo occuparci di chi vuole una riduzione della migrazione illegale, ma anche mantenere i nostri valori” ha precisato. Non è la prima volta che Merkel insiste sul punto. Ricordiamo infatto le critiche al voto congiunto AfD-CDU, proprio sulle politiche migratorie, che alla vigilia delle elezioni federali di febbraio ha fatto crollare il cosiddetto Brandmauer.

Promesse mancate e critiche al governo

Merkel ha criticato l’attuale esecutivo in rapporto alla questione degli ex assistenti locali afghani, rimasti in attesa di ingresso nonostante promesse ufficiali di accoglienza. Il governo Merz ha infatti sospeso tutti i relativi programmi e questo ha fatto sì che già numerosi ricorsi siano statu presentati presso vari tribunali berlinesi.

Espulsioni e rispetto della legge: una posizione condivisa

Sulle espulsioni, Merkel ha invece confermato il suo sostegno alla linea del governo: chi riceve un diniego deve essere rimpatriato se possibile, anche verso l’Afghanistan. Una posizione in linea con la necessità di garantire un’applicazione coerente delle decisioni legali in materia di asilo.

Il governo CDU difende la sua linea

In risposta, il capo della Cancelleria Thorsten Frei ha ricordato che l’articolo 16a della Costituzione e la legge sull’asilo “dicono qualcosa di diverso”. Secondo Frei, inoltre, chi arriva da altri Paesi europei arriva già da un Paese sicuro e non può quindi essere ritenuto un rifugiato in fuga da una situazione a rischio.

Le parole di Angela Merkel, insomma, riaprono l’acceso dibattito, interno anche alla stessa CDU, sul tema dell’asilo e della migrazione verso la Germania. Con il suo intervento, l’ex cancelliera ha invitato a riflettere non solo sulle norme, ma anche sui valori alla base della politica tedesca ed europea. Una posizione che sembra contrasta apertamente con la direzione attuale del suo stesso partito.

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