Provocazione al memoriale della Stasi a Berlino: “rimettiamolo in funzione”
Il memoriale ed ex carcere della Stasi a Berlino-Hohenschönhausen, come tutti i memoriali, ha lo scopo di tenere viva la consapevolezza di un abuso, per evitare che venga commesso nuovamente. In questa prigione sparivano gli oppositori politici che la polizia segreta della DDR voleva punire o rimuovere dalla società. Si tratta di un passato recente: in Germania sono ancora vive molte persone che di quelle celle hanno visto l’interno per lunghi periodi e che hanno sperimentato la repressione e la violenza di uno Stato dittatoriale. Proprio per questo il personale del memoriale stesso ha reagito con sgomento, quando un uomo vestito con l’uniforme della NVA (Esercito Popolare Nazionale della DDR) ha fatto il suo ingresso nel cortile del memoriale a bordo di una Trabant Kübel. L’uomo ha dichiarato apertamente la sua intenzione di “rimettere presto in funzione” l’ex prigione della Stasi.
A rendere la provocazione particolarmente sgradita si è aggiunto il fatto che la persona alla quale l’uomo ha dichiarato di voler riaprire il carcere della Stasi è proprio un ex prigioniero, che oggi lavora come addetto alle visite e che si è detto “sconvolto” dall’esperienza.
Indossare i simboli della DDR non è illegale, ma è vietato in quel contesto
Il misterioso autore della provocazione, indossando un’uniforme da tenente delle truppe di frontiera della DDR, ha parcheggiato il suo veicolo storico nel cortile del memoriale. Il mezzo utilizzato era il tipico veicolo delle forze armate della Germania Est, dotato di distintivi delle truppe di frontiera della DDR e targhe rosse, autorizzate esclusivamente per viaggi di prova e trasferimento.
Sebbene indossare simboli della DDR non costituisca reato secondo la legge tedesca (come invece accade per i simboli del nazionalsocialismo), tale comportamento viola il regolamento interno del memoriale. I dipendenti hanno ripetutamente richiamato l’attenzione dell’uomo su questa violazione, invitandolo più volte ad abbandonare l’area del memoriale.
Solo quando è stata chiamata la polizia, l’individuo si è deciso a risalire sulla sua Trabant e allontanarsi dal sito. La direzione del memoriale ha sporto denuncia e le forze dell’ordine hanno aperto un’indagine per violazione di domicilio.
Helge Heidemeyer, direttore del memoriale della Stasi, ha espresso ferma condanna per l’accaduto, definendo il comportamento dell’uomo e la glorificazione della dittatura della SED “inaccettabile non solo per noi come memoriale, ma anche per tutte le persone che hanno subito la dittatura della DDR”.
Non ci sono ancora indicazioni ufficiali su chi possa essere l’autore della provocazione, ma uno dei presenti sostiene di averlo riconosciuto per via della sua presenza online. Si tratterebbe di un ex militare affiliato a gruppi nostalgici e filorussi.
Il significato storico del memoriale della Stasi di Berlino Hohenschönhausen
L’attuale memoriale della Stasi, situato nel quartiere Alt-Hohenschönhausen, parte del disstretto di Lichtenberg, rappresenta uno dei luoghi più significativi per la memoria storica della Germania. Durante l’epoca della DDR, questo complesso fungeva da prigione dove venivano detenuti numerosi prigionieri politici, vittime della repressione del regime comunista. La struttura è rimasta operativa fino al novembre 1990, quando è stata definitivamente chiusa dopo la riunificazione tedesca.
Oggi il memoriale svolge un ruolo educativo fondamentale, permettendo ai visitatori di comprendere le sofferenze inflitte dalla dittatura della DDR e onorando la memoria di coloro che hanno subito persecuzioni politiche.




