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Bullismo omofobico in una scuola di Berlino: emergono altri casi

Qualche tempo fa ha fatto scalpore, a Berlino, la notizia di un insegnante elementare omosessuale che era stato fatto oggetto di commenti gravemente omofobi dai suoi alunni. In quell’occasione, l’uomo aveva denunciato soprattutto il fatto che la scuola non lo avesse supportato minimamente né si fosse adoperata per fare in modo che ideologie perniciose e discriminatorie diventassero la norma fra i bambini. Quella storia non solo non si è conclusa con la denuncia dell’insegnante, ma ha anche portato alla luce una situazione più complessa della quale, a quanto sembra, molti sentivano l’urgenza di parlare, senza sapere come farlo né con chi. Diversi docenti hanno infatti denunciato problemi sistemici all’interno del medesimo istituto di Berlino, problemi che hanno a che fare con il bullismo omofobico, ma anche con episodi di violenza.

Il caso che ha scatenato la polemica a Berlino: bullismo omofobico a scuola

Un docente omosessuale della scuola elementare in questione ha denunciato di essere stato vittima di bullismo prolungato da parte degli studenti. Il caso ha suscitato grande indignazione nell’opinione pubblica berlinese, non solo per gli epiteti rivolti all’insegnante (“sei disgustoso”, “andrai all’inferno”), ma anche perché appariva evidente che i bambini stessero ripetendo concetti appresi dagli adulti di riferimento e che l’idea della discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale, a partire per esempio da un convincimento religioso, veniva lasciata correre, forse per non “macchiare” la buona reputazione della scuola.

Le testimonianze di altri insegnanti

Secondo quanto riportato dalla Süddeutsche Zeitung, non si tratta di un caso isolato. Altri docenti dell’istituto hanno riferito di gravi problemi verificatisi in quella particolare scuola elementare, segnalando episodi che hanno ritenuto particolarmente gravi. Queste testimonianze aggiuntive hanno contribuito a delineare un quadro più ampio delle difficoltà affrontate dal personale scolastico.

Le reazioni politiche e istituzionali

Il gruppo parlamentare dell’SPD al senato di Berlino ha chiesto che venga fatta piena luce sulla situazione della scuola, che si trova nel quartiere berlinese di Moabit. Marcel Hopp, esperto di istruzione del gruppo parlamentare, ha dichiarato alla Deutsche Presse-Agentur di avere “alcune domande da porre”, sottolineando in particolare, soprattutto in relazione all’importanza di individuare delle responsabilità chiare per impostare un piano d’azione e affrontare questo fenomeno preoccupante. 

Le responsabilità del sistema scolastico e le mancanze nella gestione delle segnalazioni

Hopp ha evidenziato come le accuse relative alle condizioni della scuola elementare di Moabit debbano essere chiarite sotto più punti di vista. Ha sottolineato che quando gli insegnanti di Berlino sono vittime di bullismo, omofobico o di altro genere e segnalano gli episodi ai superiori, devono potersi aspettare protezione. “E qui non è successo”, ha criticato il deputato, identificando “un problema sistematico che dobbiamo assolutamente affrontare”.

Secondo il parlamentare SPD, sia la direzione scolastica che l’ispettorato scolastico e il dipartimento del Senato per l’Istruzione devono contribuire a fare chiarezza e capire come mai le denunce degli insegnanti siano rimaste inascoltate e non abbiano mai dato origine a provvedimenti di alcun genere, né a livello del singolo istituto né dei dipartimenti competenti. L’argomento sarà discusso nella commissione per l’istruzione del Parlamento locale, dove si attendono risposte concrete.

Le denunce sul “fallimento del sistema”: segnalazioni inascoltate fin dal 2018

Un’insegnante fra quelli che hanno accusato le autorità berlinesi parla senza mezzi termini di di “completo fallimento del sistema”. La docente ha rivelato che già nel 2018 gli insegnanti avevano informato l’ufficio scolastico attraverso una lettera formale di episodi di violenza, discriminazione e bullismo verificatisi nell’istituto. Fra questi, c’erano anche casi estremamente preoccupanti come quelli di alunni che si presentavano a scuola armati di coltelli e minacciavano di aggredire i loro compagni. Nonostante le segnalazioni, anche a fronte di prove evidenti, come le armi che gli insegnanti sequestravano, non è stato intrapreso alcun intervento.

Il caso di bullismo omofobico contro l’insegnante della scuola elementare di Berlino che ha dato inizio a questo caso mediatico rappresenterebbe quindi solo la punta dell’iceberg di una situazione più complessa che coinvolge l’intero sistema scolastico del Land. Vale la pena ricordare che la Germania è uno Stato federale e che proprio la gestione dei sistemi scolastici è una delle competenze che vengono delegate ai singoli Länder, quindi il problema, in questo caso, pertiene a un’istituzione squisitamente berlinese. Le testimonianze di diversi docenti evidenziano carenze sistemiche nella gestione delle problematiche disciplinari e nella protezione del personale scolastico. La mancanza di risposte da parte della direzione e dell’amministrazione della scuola alle richieste di chiarimento sottolinea l’urgenza di un intervento politico e istituzionale.

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