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I nuovi ministri CDU e CSU: il governo Merz prende forma

CDU e CSU hanno ufficializzato i nominativi dei loro ministri per il nuovo governo federale. Ai due partiti conservatori spetteranno dieci dei diciassette incarichi ministeriali disponibili. Il leader della SPD Lars Klingbeil assumerà il ruolo di vice-cancelliere e ministro delle Finanze, secondo quanto deciso dal comitato esecutivo socialdemocratico. Gli altri cinque ministri dell’SPD verranno annunciati lunedì, un giorno prima dell’elezione del Cancelliere.

Friedrich Merz verrà eletto nuovo Cancelliere federale il 6 maggio, mentre i ministri socialdemocratici saranno resi noti il giorno precedente, sebbene alcuni nomi siano già considerati praticamente certi.

I ministri designati dalla CDU e dalla CSU

Capo della Cancelleria: Thorsten Frei (CDU), 52 anni, avvocato e primo segretario parlamentare del gruppo CDU/CSU al Bundestag, è un fidato collaboratore di Merz. Originario del Baden-Württemberg, è stato consigliere di governo presso il Ministero regionale (2002-2004), sindaco di Donaueschingen (2004-2013) e deputato dal 2013. Nel suo ruolo dovrà coordinare il lavoro del governo, eliminare ostacoli per il Cancelliere e mantenere i rapporti con i Länder.

Thorsten Frei. Photo credits: EPA-EFE/CLEMENS BILAN

Economia ed energia: Katherina Reiche (CDU), 51 anni, chimica, dal 2020 amministratrice delegata di Westenergie, società controllata da E.ON. Entrata al Bundestag a 25 anni, è stata parlamentare e sottosegretaria ai ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti fino al 2015, quando è passata al settore privato. Nata nel Brandeburgo, ha lavorato per l’Associazione delle imprese municipali prima di entrare in Westenergie nel 2020.

Katherina Reiche
La ministra designata dell’Economia tedesca Katherina Reiche alla riunione del Comitato federale dell’Unione cristiano-democratica (CDU) Foto: EPA-EFE/HANNIBAL HANSCHKE

Interni: Alexander Dobrindt (CSU), capogruppo regionale dal 2017 e precedentemente ministro federale dei Trasporti (2013-2017). Sostenitore di una linea conservatrice e di politiche di “legge e ordine”, ha scelto personalmente questo ministero chiave per l’attuazione delle promesse elettorali su sicurezza e politica d’asilo.

Alexander Dobrindt
Il capogruppo della CSU Alexander Dobrindt Foto: © Steffen Böttcher

Affari esteri: Johann Wadephul (CDU), avvocato ed ex militare proveniente dallo Schleswig-Holstein, deputato dal 2009 e vicepresidente del gruppo parlamentare CDU/CSU. Considerato esperto di affari esteri e sicurezza, è responsabile delle politiche estere, di difesa e dei rapporti con il Consiglio d’Europa. Da novembre 2024 è vicepresidente dell’Assemblea parlamentare della NATO e ha recentemente incontrato diversi ministri degli Esteri europei.

Johann Wadephul Foto: Tobias Koch

Digitalizzazione e ammodernamento dello Stato: Karsten Wildberger (non iscritto a partiti), CEO di Ceconomy Group e presidente di Media-Saturn-Holding. economy gestisce più di 1.000 negozi di elettronica di consumo in undici Paesi. Oltre a MediaMarkt e Saturn, il gruppo possiede Deutsche Technikberatung. Ha un dottorato in fisica e ha ricoperto posizioni dirigenziali presso T-Mobile, Vodafone e la società australiana Telstar. Ha incentrato la sua attività sulla trasformazione digitale delle imprese e ha chiesto al Consiglio di sorveglianza di Ceconomy di sollevarlo dalle sue funzioni dal 5 maggio.

Karsten Wildberger
Il ministro tedesco designato per la Digitalizzazione Karsten Wildberger alla riunione del Comitato federale dell’Unione cristiano-democratica (CDU). Foto: EPA-EFE/HANNIBAL HANSCHKE

Trasporti: Patrick Schnieder (CDU), 56 anni, avvocato della Renania-Palatinato e deputato dal 2009. Ex sindaco di Arzfeld (1998) e membro aggiunto della Commissione Trasporti nella precedente legislatura. Nella sua nuova veste gestirà un fondo speciale di 500 miliardi di euro destinato al rinnovamento di ponti e rete ferroviaria.

Patrick Schnieder
Foto: Tobias Koch

Salute: Nina Warken (CDU), 45 anni, avvocata del Baden-Württemberg. Deputata relativamente poco conosciuta, è stata coinvolta nei negoziati di coalizione per gli affari interni, diritto e migrazione. È segretaria del gruppo parlamentare CDU/CSU e membro del consiglio federale dell’Unione delle donne. Non ha mai concentrato la sua attività politica su temi riguardanti la sanità, ma si è occupata piuttosto di affari interni. Il politologo Thorsten Faas, che ha commentato le nomine sul sito di Deutschlandfunk, interpreta questa decisione personale “anche in termini di logica proporzionale del regionalismo”. Il motivo ha a che vedere con l’associazione di partito del Land del Baden-Württemberg, che è stata fra le più fedeli alla leadership di Friedrich Merz fin dall’inizio.

Foto: Tobias Koch

Istruzione e famiglia: Karin Prien (CDU), attuale ministra dell’Istruzione nello Schleswig-Holstein. Nata ad Amsterdam dopo che la sua famiglia fuggì dai nazisti nei Paesi Bassi, è avvocato e risiede ad Amburgo. Membro della CDU dal 1981, si è occupata di temi educativi già nel parlamento di Amburgo prima di diventare ministra regionale nel 2017.

Foto: © Frank Peter

Ricerca e settore aerospaziale: Dorothee Bär (CSU), 47 anni, deputata dal 2002 e con esperienza nel campo tecnologico. La nativa di Bamberga è stata sottosegretaria al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture digitali (2013-2018) e Ministro di Stato presso la Cancelleria federale con delega alla digitalizzazione (2018-2021).

Foto: Tobias Koch, CC BY-SA 3.0 DE, via Wikimedia Commons

Agricoltura: Alois Rainer (CSU), deputato della Bassa Baviera e maestro macellaio di Straubing. Gestisce un’azienda agricola con il figlio e proviene da una famiglia politicamente attiva: sua sorella è l’ex ministro federale Gerda Hasselfeldt e suo padre è stato parlamentare a livello statale e federale. Da più parti sono arrivati commenti sulla nettissima differenza nella scelta del titolare di questo dicastero e nel fortissimo contrasto fra l’ex ministro Cem Özdemir, dei Verdi, vegano e notoriamente molto impegnato nelle politiche relative alla salute e alla sostenibilità dell’industria alimentare, e il Rainer, che ha un background formativo e valoriale diametralmente opposto.

Alois Rainer
Alois Rainer Foto: Inga Haar

Cultura e media: Wolfram Weimer (indipendente), 60 anni, pubblicista ed editore con esperienze come caporedattore di “Welt” e “Focus“, fondatore della rivista “Cicero“. Ha un legame personale con Merz, con cui condivide la passione per il golf. Noto per posizioni talvolta polarizzanti, ha parlato di “menzogna della multiculturalità” su Cicero, nel contesto del dibattito sulla migrazione, e il suo libro “Il manifesto dei conservatori” è stato da lui stesso definito “veleno per la sinistra e un’imposizione per la destra”. La sua nomina rappresenta un cambiamento rispetto ai precedenti ministri Claudia Roth (Verdi) e Monika Grütters (CDU). Non ha esperienza politica né contatti noti nel mondo culturale. Va specificato che quello di Ministro di Stato per la Cultura e i Media non è, strettamente parlando, un ufficio ministeriale. quindi il Ministro di Stato non ha diritto di voto, ma siede al tavolo del Gabinetto.

Weimer ha annunciato che si dimetterà dalla direzione del Weimer Media Group con effetto immediato e lascerà il ruolo di unico amministratore delegato del suo gruppo editoriale alla moglie Christiane Goetz-Weimer. Weimer rinuncerà anche alla carica di caporedattore di “The European”.

Wolfram Weimer
Il ministro della Cultura tedesco designato Wolfram Weimer alla riunione del Comitato federale dell’Unione cristiano-democratica (CDU). Foto: EPA-EFE/HANNIBAL HANSCHKE

Sport: Christiane Schenderlein (CDU), 43 anni, dalla Sassonia settentrionale, ha un dottorato in filosofia. Relativamente sconosciuta agli esperti sportivi, dovrà affrontare sfide significative nella gestione di oltre 28 milioni di tesserati tra sport d’élite e popolare. Thomas Weikert, presidente della Confederazione tedesca degli sport olimpici, ha accolto positivamente l’istituzione di questa nuova figura ministeriale che centralizza questioni sportive precedentemente distribuite tra vari dipartimenti. Tra i compiti prioritari: la riforma dello sport d’élite con la legge sulla promozione sportiva, la creazione di un’agenzia sportiva indipendente, l’istituzione del Centro per lo sport sicuro e il miglioramento della sicurezza sociale degli atleti.

Foto: Konrad Stöhr, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons [cropped]

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