Apertura

Aumento della violenza omotransfobica a Berlino: +8% in un anno

Il nuovo rapporto annuale di Maneo, storico progetto anti-violenza attivo a Berlino, lancia un allarme preoccupante: nel corso dell’ultimo anno sono stati registrati 738 episodi di violenza omotransfobica, un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente.

L’agenzia specializzata ha comunicato i risultati dello studio lunedì, a Berlino, parlando dei diversi modi in cui questo tipo di violenza si esercita.

Violenza omotransfobica a Berlino: aggressioni a persone e memoriali

Le aggressioni fisiche, le minacce, gli insulti e gli atti coercitivi continuano a essere i reati più diffusi contro le persone LGBTQIA+, ma il fenomeno si sta estendendo anche in altre direzioni.

Il rapporto segnala infatti un balzo del 60% nella percentuale degli attacchi contro luoghi simbolici della comunità queer: a finire nel mirino sono stati anche centri di aggregazione e memoriali, colpiti da lanci di uova, bottiglie e pietre, accompagnati spesso da minacce di nuove violenze e vetrine danneggiate e infrante o imbrattati con vernice e scritte ingiuriose.

La strada e i trasporti pubblici: luoghi a rischio

Rischi si registrano anche nello spazio pubblico. Il documento registra infatti ben 165 episodi di violenza avvenuti in strada o sui mezzi di trasporto, spesso affollati.

Nel rapporto, si legge che la stessa visibilità delle persone omosessuali, bisessuali, trans e non binarie “rappresenta un alto rischio di essere insultate, umiliate o attaccate fisicamente solo per questo motivo”.

Maneo: “Il problema è più grande di quanto sembri”

Maneo, attivo da oltre 30 anni nel supporto alle vittime di violenza omotransfobica, sottolinea infine che i numeri ufficiali sono solo la punta dell’iceberg.

La reticenza a denunciare, la sfiducia verso gli esiti dei procedimenti o la paura di ulteriori ritorsioni, infatti, contribuiscono ad alimentare un sommerso difficile da quantificare, ma impossibile da ignorare.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio