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La Germania nel mirino di hacker e spie russe. Il BfV mette in guardia parlamento e governo

L’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) avrebbe esplicitamente messo in guardia tutti i membri del Bundestag e dei ministeri sul rischio rappresentato da hacker e spie russe. Lo riporta, tra gli altri, il Berliner Morgenpost.

La Germania deve insomma aspettarsi un’intensificazione delle attività di spionaggio a tutti i livelli, dagli attacchi informatici alle aziende al sabotaggio di infrastrutture critiche, non escluse, infine, persino missioni omicide.

Hacker e spie russe: un rischio concreto che rischia di aumentare

L’ipotesi non appare irrealistica, considerando quanto lo spionaggio russo abbia infiltrato, negli ultimi anni, la società e le istituzioni tedesche. Anche noi del Mitte abbiamo più volte riportato dinamiche di questo tipo. Nel febbraio 2021, ad esempio, un 55enne fu accusato di essersi infiltrato come tecnico all’interno del Bundestag allo scopo di passarne le planimetrie all’intelligence russa, mentre nel giugno dello stesso anno un giovane ricercatore fu arrestato per aver condiviso con Mosca informazioni tecnico-scientifiche raccolte nell’università in cui lavorava. Senza contare il riservista tedesco accusato di essere una spia di Putin proprio all’inizio di questo mese.

Episodi più pesanti sono stati la morte misteriosa del diplomatico russo, ritrovato sotto le finestre della sua ambasciata, a Berlino, e la recente condanna all’ergastolo dell’esecutore di quello che è passato alla storia come “l’omicidio di Tiergarten”, che il tribunale d’appello della capitale tedesca ha definito un’esecuzione pianificata e portata a termine su incarico gli apparati statali russi.
Il numero numero di procedimenti per attività di intelligence presso la Procura generale federale, del resto, è da anni in costante aumento.


40 diplomatici russi

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Recente il rimpatrio di 40 diplomatici russi accusati di essere spie

L’8 aprile, infine, 40 diplomatici russi sono stati rimpatriati insieme alle loro famiglie perché accusati di essere membri dell’intelligence di Putin. Insomma, sembra proprio che il controspionaggio tedesco, fortemente ridimensionato dopo la caduta del Muro, finirà per essere riorganizzato e rafforzato.

Oltre alla Germania, inoltre, è probabile che l’intera Europa occidentale possa diventare, più che in passato, un target per attacchi informatici e operazioni di sabotaggio e spionaggio da parte dei servizi segreti russi. Intanto, l’invasione dell’Ucraina ha dato un assaggio di quello che potrebbe succedere ove lo scontro si spostasse anche su questo piano. Ben 6000 turbine eoliche in tutta Europa, infatti, la maggior parte delle quali controllate via satellite, sono state incidentalmente messe fuori uso dall’esercito russo, nel probabile tentativo di danneggiare le comunicazioni dell’esercito ucraino.

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