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Duro colpo ai gruppi di estremisti di destra in Germania. Perquisizioni, indagini e arresti

Nella giornata di mercoledì si è svolta, in diverse città della Germania, una vasta operazione di polizia contro diversi gruppi di estremisti di destra. Il quotidiano Der Spiegel l’ha definito il più grande colpo inferto alla scena delle destre estreme negli ultimi anni. I raid hanno coinvolto ben undici Länder tedeschi e portato a quattro arresti, fra Eisenach in Turingia e a Rotenburg an der Fulda in Assia, e alla perquisizione delle abitazioni di 50 sospetti, fra i quali ci sarebbe anche un sottufficiale della Bundeswehr. In totale sarebbero 61 i locali perquisiti. L’operazione, autorizzata dal procuratore generale federale, ha coinvolto circa 800 agenti.

Quattro gruppi di estremisti di destra coinvolti in una rete internazionale

Le accuse per i sospetti vanno dalla tentata formazione e appartenenza a un’organizzazione terroristica a quella di aver riformato e continuato a gestire un’associazione neonazista nonostante i divieti ufficiali, fino a reati come lesioni personali e, aggressione e, in alcuni casi, omicidio. I gruppi che l’indagine ha preso di mira sarebbero essenzialmente quattro, tutti facenti parte di un’organizzazione di stampo neonazista vasta e ramificata, nata negli USA nel 2015 e consolidata internazionalmente da rapporti online. In primo piano ci sarebbero il gruppo noto come “Atomwaffen Division” (AWD), i cui sostenitori locali sono sospettati, fra l’altro, di cinque omicidi, e il gruppo “Sonderkommando 14/18”.

Atomwaffen Division: qui militava anche un sergente delle forze armate

L’AWD sarebbe approdata in Germania nel 2018 e, già dall’anno successivo, il procuratore generale ha autorizzato le indagini. Nel 2020, un uomo di 22 anni è stato arrestato in Baviera con l’accusa di terrorismo in correlazione ai gruppi sopracitati. È stato poi appurato dalla procura di Norimberga che il giovane stava pianificando di attaccare un luogo di culto – si presume che si trattasse di una moschea – con un fucile d’assalto. Le indagini successive, condotte in segreto da una taskforce denominata “Kern”, hanno portato all’identificazione di numerosi altri sospetti affiliati e sostenitori della AWD. Fra questi ci sarebbe il sergente identificato come Chris Marvin C., un ventiseienne arruolato come carrista a Munster, in Bassa Sassonia. Su di lui ha indagato il servizio di controspionaggio militare.


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Il gruppo di arti marziali “Knockout 51” aveva creato un “quartiere nazista” ad Eisenach

Il terzo gruppo coinvolto dall’indagine è quello conosciuto come “Knockout 51”, un’organizzazione di appassionati di arti marziali accomunati dalle ideologie di estrema destra, classificata dalla Verfassungsschutz (l’Ufficio per la Protezione della Costituzione) come organizzazione criminale, e che si ritiene responsabile di numerosi attacchi a militanti di sinistra e agenti di polizia. Formalmente, il gruppo si sarebbe sciolto nel 2021 e agli affiliati sarebbe stato consigliato di unirsi ai “Giovani Nazionalisti”, l’organizzazione giovanile del semi-defunto NPD. Fra gli indagati in connessione con questa organizzazione ci sarebbe il neonazista Leon R., che è fra gli arrestati, residente in Turingia e membro anche dell’AWD. Anche altri tre membri di Knockout 51 sono stati arrestati nel corso dell’operazione di mercoledì.

Fra le accuse ci sarebbe quella di aver cercato di creare, nella città di Eisenach, una sorta di “quartiere nazista” nel quale i membri dell’organizzazione avrebbero agito in veste di “poliziotti”, commettendo diversi reati violenti contro gli abitanti della zona. Alcuni degli indagati, inoltre, si erano segnalati per azioni violente anche durante le manifestazioni contro le misure di contenimento della pandemia.

Sempre secondo le informazioni di Der Spiegel, fra le proprietà oggetto di perquisizione ci sarebbe anche la “Flieder Volkshaus” di Eisenach, un luogo di incontro della scena di estrema destra, che ospita anche la sede dell’NPD della Turingia. Qui, secondo gli inquirenti, si allenavano occasionalmente anche i membri di Knockout 51.

“Combat 18”, il gruppo bandito e poi riformato

Il quarto gruppo oggetto di indagine sarebbe quello conosciuto come “Combat 18”, già dichiarato illegale e quindi sciolto formalmente due anni fa. Due dei membri, Stanley R. e Robin S., sono sospettati di averlo mantenuto in attività e di aver reclutato nuovi membri. Si tratterebbe di un’ala militante della più vasta organizzazione neonazista, anch’essa bandita, nota come “Blood&Honour” (Sangue e Onore).

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