Bernd Riexinger, co-presidente di die Linke insieme a Katja Kipping. Photo by dielinke_nrw

Nella giornata di ieri, a seguito della minaccia di una bomba, è stata evacuata la sede di Berlino del partito di sinistra die Linke. Alla bomba si faceva riferimento in una mail, ricevuta da uno degli impiegati durante la mattinata. Ne seguiva l’immediato abbandono dell’edificio, la Karl-Liebknecht-Haus, poco distante da Alexander Platz.

Il testo della mail non è stato ancora resto pubblico, ma la firma pare essere quella di Combat 18, formazione tedesca di estrema destra. In particolare Combat 18 è ritenuto il braccio armato di Blood & Honor, rete neo-nazista illegale, attiva in diverse nazioni. Il numero 18 è un codice, che riproduce la prima e l’ottava lettera dell’alfabeto, A e H, vale a dire le iniziali di Adolf Hitler.

L’evacuazione dell’edificio, con successivo posto di blocco nelle sue immediate vicinanze, ha allontanato dall’edificio circa 40 o 50 persone.
Una portavoce della polizia ha in seguito rassicurato la cittadinanza e precisato che i controlli hanno scongiurato la presenza di una bomba, ma è stato comunque aperto un fascicolo contro ignoti per procurato allarme.

Il partito ha espresso l’intenzione di indire una conferenza stampa, con la presenza della vice-leader del partito, Martina Renner.

“La minaccia mostra quanto sia vicino e pericoloso il terrorismo di destra. Ma non ci faremo intimidire” ha commentato un portavoce, mentre il vice-leader del Land di Berlino, Tobias Schulze, ha aggiunto: “Non ci faremo sottomettere”.