Sua Eccellenza l'Ambasciatore Luigi Mattiolo, la Presidente del Comites Berlino Simonetta Donà e la premiata Lucia Chiarla - Foto by Dario Jacopo Laganà
Sua Eccellenza l’Ambasciatore Luigi Mattiolo, la Presidente del Comites Berlino Simonetta Donà e la premiata Lucia Chiarla – Foto by Dario Jacopo Laganà

Si è svolta ieri, presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino, la Cerimonia di Premiazione della XII edizione del Premio Italiano dell’Anno. L’evento, organizzato dal Com.It.Es. Berlino con il patrocinio dell’Ambasciata e dell’Istituto Italiano di Cultura, è ormai una tradizione della comunità italiana a Berlino, che, nel corso degli anni, ha celebrato il lavoro dei nostri connazionali in ogni ambito, da quello artistico a quello imprenditoriale, da quello sociale a quello dei media e della comunicazione.

I vincitori di quest’anno sono stati Lucia Chiarla e Giò di Sera, che si sono distinti in contesti molto diversi, ma che a ben guardare hanno in comune un elemento fondamentale dei loro rispettivi percorsi professionali. Entrambi, ognuno a suo modo, hanno saputo eccellere nel proprio settore non solo all’interno della comunità italiana, ma a un livello più ampio.

Lucia Chiarla, regista e sceneggiatrice arrivata a Berlino con il film Bye Bye Berlusconi, ha fatto quello che pochi artisti riescono a fare, soprattutto quando lavorano (anche) con il medium della parola: ha allargato il proprio discorso artistico superando le barriere linguistiche e culturali. Con il film Reise Nach Jerusalem è riuscita a parlare a un’intera generazione, cogliendo in modo tragicomico problemi che accomunano i giovani e gli adulti ben oltre i confini italiani o tedeschi.

Giò di Sera, con la sua StreetUniverCity, non solo ha contribuito a offrire possibilità didattiche e professionali a giovani provenienti da contesti svantaggiati e dai più diversi background culturali e geografici, ma è diventato un punto di riferimento indispensabile di quel multiculturalismo che è l’anima di Berlino.

Il premiato, Giò Di Sera - Foto by Dario Jacopo Laganà
Il premiato, Giò Di Sera – Foto by Dario Jacopo Laganà

Un’altra tradizione ormai consolidata, all’interno del Premio Italiano dell’Anno, è quella di regalare ai vincitori due opere d’arte, scelte tramite il concorso Un Premio per l’Italiano dell’Anno. Quest’anno gli artisti premiati sono stati Andrea Mazzola, con lo splendido quadro a tecnica mista “Silence of Water”, e Marco Dalbosco, con l’opera concettuale “Labor’s Game #Beyond”.

Sua Eccellenza l'Ambasciatore Luigi Mattiolo, la Presidente del Comites Berlino Simonetta Donà e gli artisti Marco Dalbosco e Andrea Mazzola, con le loro opere - Foto by Dario Jacopo Laganà
Sua Eccellenza l’Ambasciatore Luigi Mattiolo, la Presidente del Comites Berlino Simonetta Donà e gli artisti Marco Dalbosco e Andrea Mazzola, con le loro opere – Foto by Dario Jacopo Laganà

La serata, moderata egregiamente da Elettra de Salvo e Stefania Cutini, ha riservato alcuni momenti particolarmente emozionanti. Le due parentesi artistiche di questa edizione, infatti, sono state affidate a performer scelti dai due premiati. A celebrare la premiazione di Lucia Chiarla è stata la Cantante Tamara Soldan, che, accompagnata dal violoncellista Giuseppe Bottiglieri, ha affascinato il pubblico in un’intensa performance acustica. La premiazione di Giò di Sera, invece, è stata coronata da una sorpresa: la scuola di danza Lunatix Dance Base di Serdar Bogatekin – ex allievo della StreetUniverCity, ha realizzato una serrata e appassionante coreografia hip-hop, messa in scena da un corpo di ballo composto da bambini di età compresa fra gli 8 e i 14 anni.

L’evento si è concluso con uno splendido rinfresco, offerto dall’Ambasciata, e con una serie di gustosissimi assaggi di prodotti enogastronomici, offerti da alcuni selezionati ristoratori italiani che operano nella capitale tedesca.

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