Charlotte Knobloch photo

I deputati di Afd (Alternative für Deutschland), partito di estrema destra tedesco, si sono alzati e hanno abbandonato l’aula mentre aveva luogo una commemorazione della Shoa all’interno del parlamento bavarese.

La ragione dell’abbandono è stato l’intervento della sopravvissuta Charlotte Knobloch, leader della comunità ebraica tedesca, che nel suo discorso ha rimproverato ad Afd di minimizzare i crimini del nazismo, di fondare la sua politica sull’odio e sulla discriminazione e di avere legami con frange ancora più oltranziste.
Tutti gli altri deputati hanno applaudito alle parole di Knobloch, mentre i circa dieci esponenti di Afd hanno lasciato la seduta in segno di protesta.

Inevitabili e immediate le polemiche, che si sono riversate sul partito capitanato da Alexander Gauland e Alice Weidel e che si trova, in questo particolare momento politico, in una fase che possiamo definire critica.
I sondaggi infatti mostrerebbero un calo di consensi (si parla del 13%, un risultato molto più basso dei precedenti), una scissione interna ha portato André Poggenburg a spostarsi ancora più a destra e le indagini dei servizi di sicurezza tedeschi hanno recentemente toccato le frange più estremiste del partito e i suoi esponenti più controversi, come Björn Höcke.

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