Dong Xuan Center
Photo by qubodup

di Sara Bolognini

Otto capannoni, un gran via vai di persone, articoli per la casa, vestiti, biancheria intima a poco prezzo, ragazze che si fanno fare le unghie, cibo asiatico confezionato in colori sgargianti, cianfrusaglie. È il Dong Xuan Center, alla fermata del tram M8 Herzbergstraße/Industriegebiet (Lichtenberg), il mercato asiatico più grande di tutta la Germania, nonché un misto di colori, rumori e suggestioni orientali.

Dong Xuan significa “prato in fiore” in vietnamita. La lingua predominante all’interno dei capannoni è infatti quella e il centro è il luogo di ritrovo ufficiale della comunità vietnamita di Berlino. La comunità vietnamita berlinese é composta da 16.000 persone, che si concentrano soprattutto a Lichtenberg (4000), quartiere che viene infatti soprannominato “Little Hanoi“. Il grande afflusso migratorio è avvenuto in conseguenza all’alleanza tra il Vietnam del Nord e la ex DDR comunista, che ha spinto soprattutto gli studenti a trasferirsi nell’allora Berlino Est.

Il Dong Xuan Center è stato fondato ed è tutt’ora gestito da un vietnamita di 61 anni, Nguyen Van Hien. Sedici anni fa l’imprenditore ha comprato l’areale dell’ex VEB Elektrokohle (una vecchia società industriale della Germania comunista) e l’ha trasformato nel proprio business di successo. Così di successo che il suo piano è di farlo evolvere.
Il Dong Xuan Center così come lo conosciamo è destinato a sparire, per tramutarsi in una vera e propria “Asia Town“. Il progetto costerà milioni e vedrà l’area di 170.000 metri quadrati trasformarsi in un complesso di spazi abitativi e culturali, hotel, e persino una fabbrica di Noodles.

Nguyen Van Hien pensa in grande. Il centro culturale sarà pronto per il 2020 e sarà adibito a fiere, mostre e concerti, a cui saranno invitati artisti tedeschi e vietnamiti. Il costo ammonterà a più di 10 milioni di euro. L’hotel, che ospiterà fino a 85 clienti, ne costerà 5. Per quanto riguarda gli spazi abitativi, l’imprenditore vorrebbe costruire un palazzo di 20 piani nella Bernhard-Bästlein-Straße. Il punto forte sembra essere il progetto per la fabbrica di Noodles. Nguyen Van Hien sa che la domanda nel mercato tedesco è altissima: ogni mese circa 300 containers di Noodles arrivano in Germania dall’Asia. Ma perché importarli dall’Asia quando si potrebbe produrli proprio a Berlino? Questo sembra essere il sogno più grande dell’imprenditore, a cui tuttavia manca ancora l’ingrediente più importante: la ricetta. Sa già quale macchine comprare e nemmeno i soldi mancano, ma non è ancora riuscito a trovare nessuno che gli confessi il segreto per preparare i famosi spaghetti asiatici.