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I risultati delle elezioni in Assia hanno fatto registrare alla Cdu, il partito della cancelliera Merkel, una sconfitta bruciante.
Nella regione di Francoforte la Cdu è infatti passata dal 38.3% del 2013 al 27%, registrando il peggior risultato da oltre 50 anni a questa parte.
Va male anche per l’Spd, che crolla di 10.9 punti percentuali, mentre i Verdi crescono dell’8,7% e raggiungono il 19.8%.
Il partito di estrema destra Afd (Alternativa per la Germania) guadagna invece il 9% in più dei consensi, attestandosi dunque al 13,1%, entra per la prima volta nel parlamento del Land ed è presente a questo punto nei parlamenti di tutti e 16 i Länder.
Bene anche per i liberali di Fdp, che guadagnano il 2,5% in più dei consensi e arrivano al 7,5%. Il partito di sinistra Die Linke, infine, raggiunge il miglior risultato mai conquistato in Assia, arrivando al 6.3%.

Questa sconfitta della Cdu segue quella registrata in Baviera, dove la “sorella” Csu (a volte “sorellastra”, viste le frizioni tra il presidente Horst Seehofer e Angela Merkel) ha conseguito il peggior risultato dal 1950 e per la prima volta ha perso la maggioranza assoluta dei voti. Per questa ragione ha provato in seguito ad accordarsi con Freie Waehler, la lista civica dei Liberi Elettori. Anche in Baviera, inoltre, Verdi e Afd hanno incrementato i loro consensi.

Intanto Angela Merkel, cancelliera e presidente della Cdu dal 2000, ha dichiarato di non volersi ricandidare come cancelliera alla scadenza di questo suo quarto mandato e di voler lasciare la presidenza del partito a dicembre. Lo hanno riferito alla Dpa (Deutsche Presse-Agentur), e quindi ai media tedeschi, alcuni dirigenti della Cdu e fonti vicine al partito. Questa notizia apre uno scenario che di sicuro diventerà molto complesso nei prossimi mesi, influenzando non solo i singoli Länder o il Bundestag, ma anche il destino dell’Europa. Angela Merkel è infatti uno dei pilastri della politica nazionale e internazionale da quasi due decenni e la crisi che il suo partito sta attraversando potrebbe colpire tanto Berlino quanto Bruxelles.

In tutto questo ci si chiede chi potrà essere il successore della Merkel all’interno dell’Unione. Vengono ipotizzati, come sempre in questi casi, vari nomi. Si sarebbe già fatto avanti infatti Friedrich Merz, ex capogruppo  della Cdu, ma si sarebbero candidati alla presidenza anche Anngret Kramp-Karrenbauer, attuale segretaria generale del partito e Jens Spahn, attuale ministro della salute.

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