valentina sorgato smau

di Angela Fiore

SMAU torna a Berlino per la quarta volta e Il Mitte, anche quest’anno, è media partner dell’iniziativa. Abbiamo parlato con Valentina Sorgato, neo-amministratore delegato di SMAU, di come la manifestazione sia cambiata nel corso di questi anni e di come la scena delle startup si stia evolvendo in Italia e in Europa.

Questa è la quarta edizione di SMAU a Berlino: in questi anni di Roadshow, come è cambiato lo scenario europeo in termini di imprese e innovazione?

Dal 2015, quando abbiamo inaugurato la prima tappa internazionale del nostro Roadshow, proprio a Berlino, le aziende hanno preso grande consapevolezza di quanto l’innovazione sia fondamentale per accrescere la propria competitività e lo fanno sempre più spesso aprendosi alla collaborazione con altre realtà, startup in primis, che diventano il loro reparto di ricerca e sviluppo esterno, mettendo a loro disposizione creatività, talento e, soprattutto, quella rapidità d’azione necessaria per stare al passo con le rapide evoluzioni del mercato. Questa dinamica ha un nome ben preciso: si chiama Open Innovation e in Italia è una modalità di collaborazione sempre più diffusa: il 23% delle startup innovative, infatti, è partecipato da un’impresa. Solo nell’ultimo anno le PMI che hanno investito in startup sono cresciute del 45%. In Germania questo è un modello ormai consolidato, lo vediamo dall’interesse che hanno le imprese tedesche nell’incontrare le nostre startup. Solo per fare qualche esempio, alla prossima edizione verranno a trovarci realtà come Axel Springer, Babbel, Bayer, Berlin Metropolitan Ventures, Deutsche Bahn, Deutsche Telekom, KPMG, Lesara, Porsche, SAP, Siemens, Würth e Zalando.

Come si collocano le startup italiane nello scenario internazionale?

Le startup italiane hanno un grosso potenziale che in queste edizioni è stato più volte riconosciuto dall’ecosistema tedesco e, recentemente, anche da imprese e investitori britannici in occasione della prima edizione di Smau a Londra. Ciò che viene apprezzato è soprattutto la creatività, il design dei prodotti presentati e soprattutto il fatto che molte di loro hanno già parecchie referenze – clienti e partner con cui hanno collaborazioni già avviate. Il loro successo a livello internazionale dipenderà da quanto saranno in grado di connettersi con il tessuto produttivo. Ed è proprio la creazione di connessioni con questo tessuto produttivo uno degli obiettivi degli appuntamenti internazionali che SMAU organizza insieme ad ICE: oltre a Berlino e Londra, anche nell’evento Smau a Milano l’area Italia RestartsUp è finalizzata proprio all’incontro tra operatori internazionali ed ecosistema italiano.

Quali sono le sfide per gli startupper italiani e tedeschi che vogliano confrontarsi con le necessità dell’industria 4.0?

Innovare per restare al passo coi tempi e cogliere le opportunità della digitalizzazione. È questa una delle sfide delle imprese, che devono attrezzarsi, trasformandosi in aziende 4.0 tra big data, intelligenza artificiale, internet delle cose, robotica e realtà aumentata. Per le startup che sviluppano questo tipo di innovazioni si aprono quindi infinite possibilità di collaborazione con aziende consolidate che cercano prodotti finiti da implementare rapidamente al proprio interno. Quindi, più che alla ricerca di capitali, le startup devono già proiettarsi oltre, guardando al mercato e al cliente finale. Idea, prodotto, clienti: se c’è questa formula vincente arriveranno anche gli investimenti.

Quali saranno le novità e i temi centrali di questa edizione di SMAU | Italy RestartsUp in Berlin powered by ICE e SMAU?

A Palazzo Italia il 14 giugno imprese, incubatori, acceleratori e, in generale gli innovatori tedeschi potranno incontrare 40 startup provenienti da tutta Italia selezionate in base a tematiche ben precise, che rappresentano i settori produttivi maggiormente coinvolti nella rivoluzione digitale in Germania così come in Italia: Industry 4.0, Fashion&Design, FinTech&InsurTech, Smart City e Life Science.

Proprio su questi temi, nel corso della giornata, si terrà un programma di eventi che vedranno il confronto tra realtà di spicco dei due ecosistemi: dall’Italia parteciperanno aziende che stanno portando avanti programmi di Open Innovation come Cisco Italia, Dompè, Intesa Sanpaolo, QVC, Digital Magics, ma anche la Apple Developer Academy, Digital Magics e il Ministero dello Sviluppo Economico, così come dalla Germania interverranno Axel Springer Porsche Accelerator, Metro Hospitality Accelerator, Beyond1435, la piattaforma di Open Innovation di Deutsche Bahn Group, l’Head of External Innovation Technologies del Co-Laborator Bayer, il Vice President Startup Incubation & Venturing di Deutsche Telekom, il German Tech Entrepreneurship Center (GTEC), hy!, l’ecosistema di imprese supportate da Axel Springer, ma anche startup affermate come Bonify, la prima e maggior piattaforma indipendente di consulenza finanziaria e di credit scoring in Germania, Raisin, il marketplace di investimenti leader in Europa, Chino.io, società che aiuta le aziende che sviluppano applicazioni sanitarie ad assicurare il rispetto delle normative sulla protezione dati e anche fondi di investimento come Elephant & Castle Capital.
Al termine del dei panel, alle 18.30 ci sarà il consueto appuntamento con l’evento di Digitaly e il party conclusivo con la community di ”italiani digitali” a Berlino dedicato al tema blockchain.

Chi sono, oggi, i protagonisti dell’innovazione?

Nel panorama dell’innovazione internazionale stanno assumendo un ruolo sempre più importante tutte quelle realtà, come incubatori e acceleratori di innovazione, che si occupano di fornire alle startup strumenti e competenze per essere pronte ad affrontare il mercato e che svolgono un ruolo di collegamento tra la startup e l’impresa. Le imprese infatti sempre più spesso fanno provvista di innovazione all’esterno affidandosi proprio a questi intermediari. Le startup quindi trovano in loro un fortissimo alleato per avvicinarsi alle grandi imprese e un supporto per perfezionare i propri prodotti sulla base delle loro esigenze. È per questo che nei panel e tra i nostri ospiti c’è una forte presenza di incubatori e acceleratori che, nella capitale tedesca hanno trovato una naturale collocazione. Le startup, soprattutto da noi in Italia, hanno anche un altro preziosissimo alleato: sono le agenzie regionali per l’innovazione che, attraverso bandi e finanziamenti e le iniziative a sostegno dell’internazionalizzazione, supportano lo sviluppo e la crescita delle giovani imprese nel proprio territorio. A Berlino ad esempio saranno presenti Regione Campania con Sviluppo Campania, Regione Lazio con Lazio Innova, Regione Liguria con Liguria International, Regione Lombardia, Trentino Sviluppo e la Regione Sicilia, ciascuna con una selezione di startup del proprio territorio. Per queste startup sarà una grande occasione per uscire dai confini territoriali e avviare delle collaborazioni di respiro internazionale.