[© sebaso on Flickr / CC BY-SA 2.0]
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La Berlinale 2015, il Festival Internazionale del Cinema di Berlino, stenderà domani il suo tappeto rosso nella moderna cornice di Potsdamer Platz, fino al prossimo 15 febbraio.

Di questa 65esima edizione abbiamo già a lungo parlato, puntando l’attenzione sugli appuntamenti più interessanti e attesi dai cinefili di tutto il mondo, raccolti in otto punti fondamentali: 1. Prima le donne, 2. Il ritorno di Malick, 3. Un Orso per Wim, 4. Il tributo a Rosi, 5. 50 sfumature di grigio, 6. Buon compleanno Technicolor!, 7. Sotto a chi tocca (decidere), 8. Generazione Italia.

Ed è proprio all’Italia che dedichiamo l’articolo per l’apertura ufficiale del festival. Le opere dei registi italiani quest’anno saranno protagoniste in diverse sezioni, nonostante solo una pellicola sia riuscita ad entrare in concorso.

È “Vergine Giurata“, film d’esordio della regista italiana Laura Bispuri tratto dal romanzo omonimo di Elvira Dones (Feltrinelli 2007), che racconta la storia di Hana Doda, interpretata da Alba Rohrwacher, una ragazza cresciuta nella società maschilista e arcaica delle montagne albanesi.

Alba Rohrwacher in "Vergine Giurata" di Laura Bispuri
Alba Rohrwacher in “Vergine Giurata” di Laura Bispuri

Il primo film italiano approdato alla Berlinale di quest’anno, invece, è stato “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi, che verrà presentato nella Sezione Gala. La storia, che il regista ha dedicato al padre soldato durante la Prima Guerra Mondiale, si svolge in una sola notte, quella che precedette Caporetto nel 1917 ed è interpretato, tra gli altri, da Claudio Santamaria.

Due presenze italiane anche nella Sezione Generation, dedicata ai film di registi emergenti che trattano tematiche attinenti ai giovani. La prima è “Short Skin” del regista fiorentino Duccio Chiarini, alla sua prima opera di lungometraggio. Il film racconta, nell’arco di un’estate, il percorso di maturazione sessuale e affettiva di un adolescente. In “Cloro“, lavoro d’esordio di Lamberto Sanfelice selezionato anche al Sundance, una ragazza di 17 anni desidera diventare una nuotatrice di nuoto sincronizzato, ma è costretta a rinunciare al suo sogno per prendersi cura del padre malato e del fratellino.

"torneranno i prati" di Ermanno Olmi
“torneranno i prati” di Ermanno Olmi

Ancora, questa volta nella Sezione Forum, verrà proiettato “Il gesto delle mani” di Francesco Clerici, un documentario sull’antica tecnica della scultura in bronzo che seguirà la creazione di un’opera di Velasco Vitali.

Francesco Rosi, scomparso lo scorso 10 gennaio, verrà ricordato con la proiezione di una delle sue pellicole più conosciute: “Uomini Contro“, del 1970. «La perdita di Rosi è la perdita di un regista fantastico» – ha spiegato il direttore della rassegna Dieter Kosslick – «Con il loro potere esplosivo, i film di Rosi sono convincenti ancora oggi».

La tradizione culinaria italiana, infine, sarà celebrata nella Sezione Culinary Cinema, con “La ricotta” di Pier Paolo Pasolini, “Quando l’Italia mangiava in bianco e nero” di Andrea Gropplero Di Troppenburg e “Il segreto di Otello” di Francesco Ranieri Martinotti.