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© Plano Light / CC BY 2.0
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La Germania cambia la sua politica per quanto riguarda gli affitti.

A partire dal 2015, infatti, il governo introdurrà tetti massimi per i costi di locazione degli appartamenti situati nelle grandi città e nelle aree densamente popolate. Lo ha annunciato ieri il Ministro della Giustizia Heiko Maas.

Nel tentativo di calmierare i costi delle case, in un Paese dove il 59% della popolazione non ha un immobile di proprietà, i proprietari potranno alzare gli affitti non oltre al 10% in caso di ingresso di un nuovo inquilino.

«Gli aumenti attuali del 30% e del 40% sono semplicemente inaccettabili», ha dichiarato Maas. «Stiamo creando un equilibrio tra gli interessi del locatari e dei locatori. Le proprietà in affitto non sono solo una “commodity”, sono le case delle persone. La massimizzazione del profitto non può essere l’unico obiettivo».

Per non scoraggiare gli investimenti, tuttavia, le case di nuova costruzione e quelle rinnovate di recente saranno escluse dal provvedimento, che mira a proteggere le famiglie che dispongono di “salari medi” secondo l’ordinamento tedesco.

Una volta approvata la legge, toccherà ai Länder identificare le aree e le città colpite dagli aumenti indiscriminati e comunicarle al governo centrale: in queste zone sarà imposto un tetto agli affitti per un periodo che potrà arrivare fino a cinque anni.

Ulrich Ropertz, dell’Associazione degli Inquilini, ha dichiarato: «Il provvedimento è benvenuto, ma non è una formula magica. Non dobbiamo vivere nell’illusione che porterà ad un abbassamento degli affitti. Il vero problema è la scarsità di nuove abitazioni», ha dichiarato.