[© Claire on Flickr / CC BY 2.0]
Claire on Flickr / CC BY 2.0]
di effeerre*

Alle nove è già tardi. Ti siedi, ti guardi intorno, la metro è deserta. Sei l’unico che va al lavoro. Esci e non c’è nessuno, come a Ferragosto. Che qui è un giorno come tutti gli altri.

Ma a volte ti butta giù dal letto un frastuono che penetra i muri, un battere pesante di fabbrica. Davanti alla finestra si è creata una fila di camion, di auto incolonnate. Immobili, come di fronte a una frontiera. Cosa è successo. Un cantiere stradale ha bloccato tutto. Nel volgere di un pomeriggio è sgomberato e si riparte.

Traffico alle sette del mattino, Osloer Straße, Warschauer Straße, Bernauer, Greifswalder, Schonhauser Allee. Inspiegabilmente traffico. Traffico e traffico alle sette del mattino.

Sull’asfalto riposato di fresco volano due ragazze in bicicletta. Leggere. Fanno il tuo stesso percorso, si infilano in una stazione della u-bahn. Tu con loro. Sei travolto da un fiume di gente, devi risalire la piena controcorrente per raggiungere il treno. Il carnevale senza preavviso è iniziato.

Tutti i movimenti che sono stati compiuti, che non si compiono più. Il lavoro fatto e da rifare, da rifare. Camminare. Spostarsi. E una nuova strada, poi ancora. E passare per un vialone deserto, e poi un altro.

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Nächste Station Ponte

Nächste Station è una raffinata collezione di appunti sparsi e di testi nati casualmente nei café, sulle metropolitane, mentre si aspetta un dürum döner, sesamsoße, ohne rotkohl e altri generi di attese berlinesi.

È pubblicata (ir)regolamente su il Mitte ogni 3/4 giorni.

efferre, al secolo Filippo Rosso, è nato e cresciuto a Roma. Il suo sito è www.filipporosso.net