Criminalità e RAW Tempel: situazione insostenibile

9 April 2016

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Lo consideravano uno dei centri del divertimento “alternativo” di Friedrichshain, adesso è diventato una zona ad alto tasso di criminalità e i residenti non sono più disposti a tollerarlo. Parliamo del complesso RAW Tempel e di una petizione che già moltissimi hanno sottoscritto per chiedere provvedimenti alle autorità.

L’incremento delle attività microcriminali dell’ultimo anno – secondo i dati forniti dal Senato di Berlino, 1117 casi  di reato per il solo traffico di stupefacenti – ha messo in allarme gli abitanti della zona, anche e soprattutto in seguito a preoccupanti episodi di cronaca.

Lo scorso febbraio, per un probabile regolamento di conti, un nigeriano è stato accoltellato in Revaler Straße mentre usciva da un Imbiss. Nell’agosto dello scorso anno invece, nello stesso circondario, la cantante della rockband Jennifer Rostock è stata aggredita per strada e l’amico la accompagnava è stato accoltellato alla gola.

Jennifer Weist (cantante dei Jennifer Rostock). Photo by abhijay achatz

Con l’iniziativaDie Anrainer” i cittadini chiedono perciò alla politica e in particolare al ministro dell’interno di Berlino, Frank Henkel (CDU), misure concrete per incrementare la sicurezza cittadina.

La petizione denuncia come particolarmente grave il problema del traffico di stupefacenti. I residenti lamentano infatti un peggioramento delle condizioni del quartiere, descrivendo una situazione che per molti aspetti ricorda quella di Görlitzer Park.

Altissima infatti la concentrazione di spacciatori tra la stazione di Warschauer Straße e Revaler Straße. Un territorio caldo e neanche così circoscritto, dal momento che persino le zone residenziali limitrofe (fino a Boxhagener Platz) pare siano teatro di illegalità.
Sotto torchio il sindaco di Friedrichshain-Kreuzberg  Monika Herrmann, accusata di un certo lassismo in merito alla situazione: nella fattispecie, i cittadini le richiedono una presenza maggiore delle forze dell’ordine ed un pubblico ministero che si faccia carico dell’emergenza.

Per avanzare e promuovere le loro istanze i residenti si stanno servendo della piattaforma openPetition, che ha già quasi tre milioni di utenti in Germania, in Austria e in Svizzera.

La petizione, presente sia online che su carta, sarà attiva fino al primo maggio 2016. Il quorum è stato fissato a 2700 firme, che saranno necessarie per ottenere almeno un parere ufficiale dai responsabili della zona.

Featured image by Flying.Sufi

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