“Lui è tornato”: Hitler è numero uno al botteghino in Germania

31 October 2015

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© Er ist wieder da / Screenshot

di Lucia Conti

Il film sul ritorno di Hitler nella Germania di oggi, “Er ist wieder da” (lui è tornato), ha avuto un tale successo commerciale da superare persino “Inside Out” della Pixar. Un risultato eccezionale per la casa di produzione tedesca Constantin Film, che aveva già lanciato il fortunatissimo “Suck Me Shakespeer 2”.

In questa commedia surreale tratta dal bestseller di Timyr Vermes (1.4 milioni di copie vendute), Hitler si sveglia nella Berlino contemporanea dopo sessantacinque anni di letargo e senza ricordare assolutamente nulla di quanto accaduto nel frattempo. Dopo aver registrato con sconcerto il cambiamento profondo della sua Germania l’ex Führer, interpretato dall’attore italo-tedesco Oliver Masucci, conquista l’attenzione dei media e torna ad essere un idolo delle masse, sebbene come personaggio comico.

Tra “Borat” di Sacha Baron Cohen eGood Bye, Lenin! di Wolfgang Becker, “Lui è tornato” ha conquistato in appena tre settimane la vetta della top ten tedesca. Il fine dichiarato dal regista, David Wnendt, è quello di presentare Hitler in modo che si possa riderne e a questo proposito molti si sono chiesti se un’operazione del genere fosse opportuna. In un’intervista rilasciata a The Guardian, Wnendt ha precisato che demonizzare il dittatore dipingendolo solo come un mostro, paradossalmente, lo solleva dalle sue responsabilità storiche, in primis quella dell’Olocausto, mentre la riduzione del mito negativo a figura umana e, perlopiù, ridicola lascia senz’altro aperto il dibattito sulle sue colpe.

Oltre a cercare di convincere il pubblico a ridere del Führer per poterlo in qualche modo neutralizzare, il regista sottolinea con una certa preoccupazione una crescita consistente dei partiti e dei movimenti di estrema destra in tutta Europa. Questo dato reale, insieme al fatto che nel film Hitler torni in auge come leader, getta un’ombra su quella granitica certezza di aver “imparato dalla storia” che la Germania ha maturato, non senza imbarazzo e umiliazioni, dalla fine della seconda guerra mondiale fino ad oggi.

In poche parole si può dire che la trama affronti in modo spregiudicato il più grande tabù dei tedeschi.

L’operazione, che poteva rappresentare un notevole rischio, si è invece trasformata in un grandissimo successo, almeno al botteghino.

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© Er ist wieder da / Screenshot

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