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di Camilla Manna

È stato proprio Mikhail Gorbachev, premio Nobel per la pace, ad annunciare durante le celebrazioni del 25esimo anniversario della caduta del Muro (qui lo speciale de “Il Mitte), la nascita del Wall Museum East Side Gallery, il nuovissimo museo sul Muro di Berlino che ha aperto i battenti lo scorso 26 Marzo. Lui stesso ha offerto infatti finanziamenti e molto del materiale inedito, presentato in un’esposizione multimediale curata dallo storico Guido Knopp.
L’edificio in cui si colloca il museo è esso stesso specchio degli anni turbolenti di Berlino: il Mühlenspeicher (così si chiama la struttura che ospita i famosi “Pirates of Berlin” al piano terra) era infatti in origine un vecchio granaio sulla cui terrazza fu realizzata, dopo la costruzione del Muro, una torretta di controllo, rifunzionalizzando l’intero edificio a scopo militare. Dopo il 1989 il palazzo fu trasformato, tra le altre cose, in una discoteca, e la torretta offriva una visuale incredibilmente suggestiva, l’ideale per ballare fino alle luci dell’alba. Tutto in pieno stile berlinese, insomma.

Il museo che occupa il secondo piano (troverete l’accesso proprio dalla East Side Gallery, seguendo delle frecce a terra con il logo del museo), si caratterizza per un’esposizione moderna, unica nel suo genere con oltre un centinaio di schermi, proiettori e display interattivi distribuiti su una superficie di 300 m² suddivisa in 13 stanze, nelle quali si procede in maniera “labirintica”, per ordine cronologico. Il visitatore si troverà immerso nelle macerie della seconda guerra mondiale e vivrà le vicissitudini che portarono alla decisione della scissione della Germania, suggellata dall’emblematica quanto ipocrita frase di Walter Ulbricht : “Nessuno ha intenzione di erigere un muro!”.
Sono gli oggetti dell’epoca a testimoniare la cruda realtà del Muro e della sua repentina costruzione, a cui assistettero inermi i cittadini di Berlino: dalla betoniera al filo spinato, fino ai primi, originali, blocchi del mMuro.
Le immagini delle stanze successive ci riportano a quella che divenne poi la vita quotidiana dei tedeschi dell’Est e sono proprio le storie delle persone in carne ed ossa, di chi fu costretto ad abbandonare all’improvviso la propria abitazione o di chi sfidando il Muro perse anche la vita, che rendono unico questo museo. Alla suggestiva immagine della Sprea che si apre al visitatore affacciato sul balcone della stanza n.4, si contrappone l’angoscioso ricordo delle giovanissime vittime annegate mentre tentavano l’ennesima disperata fuga.
Per comprendere ancora meglio quel periodo storico, non mancano certo le testimonianze audiovisive di carattere politico, che ricostruiscono il background delle decisioni più significative che portarono successivamente alla caduta del Muro e alla riunificazione della Germania.
Infine, ma non è certamente un passaggio di minore importanza, viene illustrata con tratti suggestivi l’eco avuta nel mondo dell’arte dal Muro più celebre al mondo. È un viaggio pieno di contributi affascinanti, dall’opera di Keith Haring al concept album “The Wall”, dal “vento di cambiamento cantato dagli Scorpions al premio Oscar Leonardo Di Caprio, fotografato dalla nonna tedesca mentre, teenager, tenta con un calcio di abbattere il Muro stesso.
Un bel viaggio nel tempo, insomma, che offre un’interessante chiave di lettura su Berlino: indispensabile sia per chi la città la vive oggi, sia per tutti coloro che vogliono scoprirne il fascino.

INFO
The Wall Museum at East Side Gallery
Mühlenstraße 78-80, D-10243 Berlin
(S-/U-Bahn Warschauer Straße oppure S-/U-Bahn Schlesisches Tor)
Tel: +49 (0)30-20456730
Fax: +49 (0)30-20456751
E-Mail: [email protected]
Web: www.thewallmuseum.com
Orari: Tutti i giorni dalle 10:00 alle 19.00
Prezzi: 12,50 € intero
6,50€ ridotto (studenti, seniors)
9,50€ per gruppi a partire da 10 persone
Gratis per bambini fino a 10 anni.

Uno staff giovanissimo ed internazionale vi accoglierà e risponderà a tutte le vostre domande e curiosità.

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