incidente
© Aufmerksamkeit darf man nicht teilen /screenshot

di Susan Delgado

Una giornata come le altre, persone a piedi, in bicicletta o in macchina che si riversano per le strade cercando di raggiungere scuole o posti di lavoro. Una frazione si secondo, la distrazione ed ecco l’impatto: inesorabile, che ci appare lento, come se i coinvolti potessero improvvisamente staccarsi da terra per spiccare il volo e planare sopra il traffico e le città.

Ma noi, che nella città ci viviamo e che le città le conosciamo, sappiamo che quel movimento al rallentatore in realtà non esiste se non, forse, nella percezione di chi sta volando. Per tutti gli altri c’è la realtà ed è veloce, brusca, diretta. C’è l’impatto e il tonfo sordo del corpo che cade a terra. I passanti accorrono, si portano le mani alla bocca, si augurano non sia successo niente di grave, che non ci siano feriti, né tantomeno morti. C’è chi chiude gli occhi in un gesto di pudore, chi tira fuori lo smartphone per immortalare un momento che nella sua drammatica scompostezza non meriterebbe di essere reso pubblico.

L’azienda tedesca si chiama BG ETEM  e si occupa della sicurezza sui posti di lavoro, www.ein-unfall-ändert-alles.de è il battage pubblicitario che ricorre, tra le altre cose, a brevi ed impattanti video choc come quello appena descritto e che si rivolge ai giovani in perfetto stile social network. I dati parlano chiaro: nel 2013 si sono registrati più di 13.000 incidenti riguardanti giovani lavoratori sotto ai 25 anni, incidenti che li hanno visti coinvolti sul luogo di lavoro o nel tratto di strada per che lo divide. Si parla quasi del 20% degli incidenti totali. Dodici di questi giovani sono morti. La BG ETEM vuole sensibilizzare in modo diretto i giovani, senza nessuna morale giudicante, a prestare attenzione e a non permettere a un attimo di distrazione di cambiare tutto.