Merz prima della pausa estiva: “Ci stiamo muovendo bene, ma accetto critiche. No a collaborazioni con AfD e Linke”
Il cancelliere federale Friedrich Merz considera positivo quanto realizzato finora e ritiene che il suo esecutivo possa arrivare alla pausa estiva con una struttura di lavoro ormai consolidata. Merz lo ha dichiarato in conferenza stampa, parlando di una coalizione che “ha trovato il proprio ritmo”.
Tra i risultati Merz ha citato alcuni obiettivi già raggiunti, tra cui la riforma dell’assicurazione sanitaria obbligatoria e ritiene che i ministeri stiano collaborando in modo efficace e che anche il rapporto con i vertici dell’SPD, partner minore di governo, siano più che buoni. Il cancelliere non ha tuttavia nascosto che la Germania non abbia ancora raggiunto la competitività economica che auspicava. “Abbiamo ottenuto molto, ma non è ancora abbastanza” ha chiosato.
I sondaggi negativi e le critiche al governo
Il cancelliere ha affrontato anche il tema del calo del consenso registrato nei sondaggi, spiegando di fare il possibile per comprendere le ragioni delle critiche, ma sottolineando anche il fatto che il governo sarebbe sottoposto a forti attacchi politici. “Non mi lamento di questo, lo accetto per quello che è” ha chiarito, sottolineando di prendere gli ostacoli come uno stimolo a proseguire il lavoro e a migliorare l’azione del governo.
Il cancelliere ha ammesso che, al momento, in caso di elezioni federali, la coalizione non avrebbe una maggioranza sufficiente. Un aspetto che, secondo Merz, richiede un impegno comune per invertire la tendenza. “È qualcosa che mi pesa e su cui dobbiamo lavorare insieme” ha commentato.
Il no della CDU a intese con AfD e Linke
In vista delle prossime elezioni regionali nei Länder orientali della Germania, invece, il leader della CDU ha ribadito l’esclusione di accordi politici con AfD e Die Linke. “Abbiamo decisioni congressuali chiare e non ho motivo di dubitare che verranno rispettate”, ha spiegato.
Merz ha inoltre invitato gli elettori vicini ad AfD a osservare con attenzione l’attività del governo federale, evitando di basare le proprie valutazioni soltanto sui contenuti diffusi attraverso i social media, ma esaminando con obiettività quanto viene realmente realizzato.
Il cancelliere ha respinto anche l’idea poter in qualche modo gestire l’influenza di AfD facendola entrare nella coalizione di governo, secondo dinamiche che si stanno verificando anche altrove, in Europa. “Se in Germania un partito della destra radicale arrivasse al governo, avrebbe un significato completamente diverso rispetto a quanto accadrebbe in un altro Paese dell’Unione Europe” sono state le sue parole.
Debito pubblico e sicurezza della Germania
Merz ha inoltre difeso il maggiore indebitamento pubblico previsto dal bilancio federale, collegandolo alle esigenze di sicurezza e difesa emerse con la guerra della Russia contro l’Ucraina. Il cancelliere ha difeso questa scelta con la necessità di rendere la Germania più capace di difendersi, pur mantenendo e di mantenerla allo stesso tempo come “ancora di stabilità” all’interno dell’Unione.
Il capo del governo tedesco ha inoltre dichiarato che Germania ed Europa si trovano in una fase caratterizzata da nuove pressioni e che se ne deve prendere atto. “Non viviamo in guerra, ma non viviamo più nemmeno in pace”, ha affermato, parlando di preparativi per ulteriori aggressioni russe oltre l’Ucraina, con possibili rischi per Moldavia, Stati baltici e altre aree europee. Anche la Germania, ha aggiunto, sarebbe interessata da atti di sabotaggio e attacchi ibridi, ragione per cui l’ambasciatore russo è stato recentemente convocato dal ministero degli esteri tedesco.
Le riforme economiche ancora aperte
Secondo Merz, ferma restando la necessità di un maggiore indebitamento pubblico in questa direzione, i costi potrebbero essere ammortizzati, nel lungo periodo, attraverso una riduzione degli oneri in altri settori dello Stato, tra cui la burocrazia.
Il cancelliere ha difeso inoltre i previsti tagli all’anticipo dell’assegno di mantenimento per figli, lasciando però aperta la possibilità di modifiche durante il confronto nella coalizione. “Si tratta di una valutazione che stiamo facendo, non di una legge già definita”, ha spiegato Merz.




