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Maternità surrogata, la Germania si interroga: mantenere il divieto o mitigarlo?

In Germania non si smette di parlare di maternità surrogata dopo la vicenda di Jens Spahn, ormai ex capogruppo della CDU al Bundestag, spinto alle dimissioni dopo avervi fatto ricorso insieme al marito negli USA, in aperto contrasto con le posizioni dell’Unione.

Nello specifico ci si interroga sull’attuale divieto, sul fatto che possa essere o meno riformabile e su quali implicazioni la questione abbia, o possa avere, in termini di garanzie tutela di più soggetti e rischio di eventuali abusi.

La situazione attuale in Germania

Al momento in Germania la maternità surrogata è vietata sia nella forma commerciale, cioè con un compenso economico per la donna che porta avanti la gravidanza, sia nella cosiddetta forma altruistica, e cioè senza pagamento. A impedire entrambe le pratiche sul suolo tedesco è la normativa sulla protezione degli embrioni, che vieta anche la donazione di ovociti.

Nonostante ciò, alcune coppie tedesche che non possono avere figli aggirano il divieto recandosi in Paesi in cui la maternità surrogata è consentita, come ad esempio gli Stati Uniti, la meta scelta da Spahn.

Il Consiglio etico tedesco, organismo indipendente che fornisce raccomandazioni alla politica su temi etici, medici e sociali, ha richiamato l’attenzione su questa contraddizione e sul rischio di una “doppia morale”: da una parte una Germania che vieta determinate pratiche sul proprio territorio, dall’altra una Germania che tollera che cittadini tedeschi vi accedano comunque fuori dai confini nazionali.

La posizione dei Verdi e il rapporto della commissione sulla riproduzione

In ambito politico, a chiedere una nuova discussione sul tema sono soprattutto i Verdi. La capogruppo parlamentare Britta Haßelmann ha infatti proposto di riprendere il confronto sui risultati della Commissione sulla libertà riproduttiva e sulla medicina della fertilità, istituita nella precedente legislatura dall’esecutivo Scholz. A riportarlo, sono stati i quotidiani del FUNKE Mediengruppe.

Nel rapporto finale del 2024, la commissione aveva indicato la possibilità di autorizzare la maternità surrogata in casi specifici, ma solo a condizione di garantire adeguatamente la tutela della donna gestante e il benessere del bambino.

Lo stesso organismo aveva però evidenziato i rischi di pressione e sfruttamento legati alla pratica, anche nella forma altruistica. Per questo aveva suggerito, in caso di futura regolamentazione, criteri molto restrittivi, come la presenza di un rapporto stretto di parentela o amicizia tra la gestante e i futuri genitori.

Le posizioni degli altri partiti tedeschi

L’SPD non ha ancora definito una posizione definitiva sulla maternità surrogata, mentre Die Linke richiama soprattutto il rischio di sfruttamento delle donne coinvolte e sottolinea le possibili conseguenze sociali della pratica.

La CDU continua a mantenere una posizione contraria a qualsiasi modifica della normativa attuale. A questo proposito la ministra della Famiglia, Karin Prien, ha dichiarato in un’intervista a The Pioneer che il partito ha recentemente irrigidito la propria linea, stabilendo che anche la maternità surrogata altruistica non sarebbe compatibile con i valori della CDU.

Allo stesso tempo, Prien ha espresso comprensione per le coppie, sia eterosessuali sia omosessuali, che per motivi medici non possono portare avanti una gravidanza. La ministra ha dichiarato che potrebbero essere valutate eventuali modifiche alla legge sulla protezione degli embrioni e forse anche alla normativa sulle adozioni, ma solo dopo un allentamento delle tensioni innescate dalle polemiche attuali.

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