
Uno dei motivi per cui, in Europa, viaggiare in aereo è spesso più comodo che viaggiare in treno è da ricercare nella disomogeneità dei meccanismi di prenotazione. Se si vuole viaggiare da un Paese all’altro o addirittura attraverso più Paesi europei, ci si trova ad affrontare piattaforme diverse, poiché non solo ogni nazione ma spesso anche ogni vettore ha un proprio canale per l’acquisto dei biglietti e scarseggiano le opzioni che permettano di coordinare un intero viaggio con i relativi cambi. Proprio per questo, un nuovo pacchetto di misure della Commissione Europea, approvato a metà maggio, mira a rendere possibile l’acquisto di un biglietto unico per attraversare l’Europa in treno, passando da un operatore all’altro senza dover ricorrere a piattaforme diverse e sempre con la piena tutela legale dei diritti del passeggero.
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Tre proposte normative sono state formulate dopo che un sondaggio a livello europeo aveva rivelato una diffusa insoddisfazione per questo particolare aspetto della mobilità all’interno dell’unione, nonché una domanda diffusa di soluzioni di viaggio integrate e sistemi di prenotazione online affidabili. Le nuove norme si inseriscono nel piano d’azione dell’UE per il trasporto ferroviario a lunga percorrenza e transfrontaliero, nonché nel piano che punta a collegare l’Europa intera attraverso servizi ferroviari ad alta velocità.
Il biglietto unico per viaggiare in treno in Europa
Questo vuol dire che, per esempio, si può acquistare un biglietto unico per salire su un treno di Trenitalia diretto in Austria, lì cambiare e prendere un treno della ÖBB, per poi arrivare in Germania e salire a bordo di un convoglio della Deutsche Bahn? La nozione di biglietto unico ha una definizione tecnica precisa nel testo proposto: si tratta del titolo di viaggio acquistato nell’ambito di un’unica transazione commerciale su una singola piattaforma, anche quando il percorso coinvolge servizi gestiti da imprese ferroviarie distinte. La piattaforma può essere di un operatore terzo indipendente oppure si può completare l’operazione dal sistema di biglietteria di uno degli operatori coinvolti.
Un aspetto rilevante riguarda la non frazionabilità del titolo di viaggio: se una piattaforma vende un biglietto dalla stazione A alla stazione B e uno dalla B alla C, deve obbligatoriamente offrire al passeggero la possibilità di acquistare un unico biglietto per l’intero percorso A–C nella medesima transazione.
Scegliere viaggi più sostenibili
Con le nuove regole, i passeggeri potranno individuare, confrontare e acquistare servizi di più operatori ferroviari attraverso un’unica interfaccia. Le piattaforme di biglietteria saranno tenute a presentare le opzioni in modo neutrale e, ove possibile, a consentire l’ordinamento dei risultati in base alle emissioni di gas serra (un elemento che, sempre più spesso, spinge a preferire il treno rispetto ad altre modalità di trasporto).
Diritti dei passeggeri: chi risponde in caso di disservizio?
Che cosa succede se si compra un biglietto unico, per spostarsi fra diversi Paesi europei con treni di diversi vettori e si perde una coincidenza? Può capitare, specialmente nei Paesi, come la Germania, nei quali il ritardo dei treni è un problema cronico. Fino ad oggi, la protezione piena dei passeggeri in caso di coincidenze mancate si applicava soltanto ai biglietti diretti emessi da un unico operatore, o nei casi in cui più compagnie avessero concluso accordi di emissione congiunta. Chi viaggiava con biglietti separati di operatori diversi non aveva quasi nessuna possibilità di ottenere rimborsi o supporto.
Le proposte appena approvate dalla Commissione Europea puntano anche a colmare questa lacuna: il possessore di un biglietto unico che perde una coincidenza avrà diritto all’assistenza (inclusi rinfreschi, pasti o alloggio se necessario), alla riorganizzazione del viaggio verso la destinazione finale senza costi aggiuntivi, al rimborso del biglietto unico in alternativa alla prosecuzione del viaggio, e al risarcimento per il ritardo accumulato. L’impresa ferroviaria responsabile del disservizio è tenuta a garantire questi diritti; le altre compagnie coinvolte nel percorso devono a loro volta offrire il trasporto sul primo servizio utile.
Anche per evitare coincidenze impossibili, le nuove norme introducono l’obbligo di rispettare tempi minimi di coincidenza al momento della prenotazione, così da garantire ai passeggeri un margine ragionevole per i trasferimenti tra un servizio e l’altro. Se l’azienda che emette il biglietto o l’operatore turistico non rispettano tali tempi in fase di prenotazione, la responsabilità in caso di coincidenza mancata ricade su di essi e non sull’impresa ferroviaria. In questo scenario, il passeggero ha diritto al rimborso integrale del biglietto unico oppure al rimborso delle spese sostenute per completare il viaggio ed è previsto anche un indennizzo pari al 75% del valore del biglietto unico.
Chi venderà i biglietti per i treni in tutta Europa? Regole più chiare per operatori grandi e piccoli
La concentrazione di mercato nel settore ferroviario ha prodotto in passato asimmetrie commerciali documentate anche in procedimenti antitrust, sia a livello europeo che delle singole nazioni. Le proposte intervengono su questo piano stabilendo che tutti gli operatori di trasporto, indipendentemente dalle dimensioni, abbiano accesso a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie alle piattaforme di biglietteria, e che lo stesso principio si applichi nel senso inverso, ossia alle piattaforme più piccole che negoziano con operatori dominanti.
I servizi ferroviari di nuova istituzione beneficeranno di una maggiore integrazione nell’offerta complessiva: grazie alle norme sulla presentazione neutrale, i loro biglietti saranno visibili sulle principali piattaforme di biglietteria, incluse quelle gestite da imprese ferroviarie storiche con posizione dominante sul mercato. Questa misura punta a un ampliamento della gamma di biglietti disponibili per i consumatori e una competizione più equilibrata tra vettori consolidati e nuovi operatori del settore.
Quando e come saranno attuate le norme proposte dalla Commissione Europea sul biglietto unico?
La Commissione ha adottato contestualmente una relazione sull’attuazione del regolamento sui diritti dei passeggeri ferroviari, che esamina i progressi registrati dal giugno 2023. Il documento registra alcuni miglioramenti, come l’implementazione di norme più precise sul trasporto di biciclette e informazioni più complete per i passeggeri, ma segnala anche la persistente scarsità di biglietti diretti per i viaggi transfrontalieri con più operatori.
Le tre proposte normative seguiranno ora l’iter legislativo ordinario: trasmissione al Consiglio dell’Unione Europea e al Parlamento Europeo per l’esame e l’approvazione. In parallelo, gli Stati membri sono chiamati ad accelerare l’attuazione delle disposizioni della direttiva sui sistemi di trasporto intelligenti relative alla condivisione dei dati sui punti di accesso nazionali, che è una condizione necessaria per rendere operativi i sistemi di prenotazione integrata.




