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Importante accordo fra Messico e Unione Europea: eliminati quasi tutti i daz

Parte della strategia dell’Unione Europea per ridurre la propria dipendenza dagli Stati Uniti e dalla Cina è creare collaborazioni commerciali nel resto del mondo. Un passo significativo verso un rapporto più stretto con la parte Latina del continente Americano era già stato fatto con il Mercosur e più di recente, il 22 maggio, con il Messico. All’ottavo vertice fra Unione Europea e Messico, tenutosi a Città del Messico, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo António Costa hanno infatti firmato con la presidente messicana Claudia Sheinbaum Pardo il nuovo Accordo globale modernizzato (MGA, ovvero “Modernised Global Agreement”) e il relativo accordo commerciale provvisorio (iTA, ovvero “Interim Trade Agreement”). 

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I nuovi accordi arrivano vent’anni dopo il patto originale, riposizionando le parti in causa nel contesto di un ordine economico internazionale sempre più instabile, soprattutto sull’asse atlantico.

L’accordo aggiorna un quadro che aveva già eliminato le principali barriere tariffarie tra le due sponde, portandolo a coprire ambiti nuovi, dalle tecnologie pulite agli appalti pubblici, dal commercio digitale alla parità di genere nel commercio internazionale. Al vertice erano presenti anche l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE Kaja Kallas e il commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič, che ha sottolineato come oltre 43.000 aziende europee esportino già in Messico e più di 11.000 vi operino stabilmente.

Cosa prevede l’accordo commerciale fra Unione Europea e Messico

Una parte consistente dell’accordo riguarda le importazioni ed esportazioni agricole, per esempio la possibilità per il Messico di esportare verso l’UE caffè, frutta tropicale, cioccolato e sciroppo d’agave con condizioni preferenziali. In direzione opposta, i produttori europei otterranno accesso facilitato al mercato messicano per carne suina, latticini, cereali, frutta e pasta.

Viene inoltre introdotta la protezione di 568 indicazioni geografiche europee e 26 messicane, per tutelare denominazioni di origine e specialità tradizionali da ambo le parti. Il Messico riconoscerà 232 bevande alcoliche e 336 indicazioni geografiche aggiuntive su vini, birre e prodotti alimentari europei. A differenza dell’accordo con il Mercosur, le importazioni agricole sensibili restano soggette a contingenti tariffari. Bruxelles considera questa clausola sufficiente a scongiurare le resistenze degli agricoltori europei che, nel caso del Mercosur, hanno alimentato una opposizione politica significativa.

Oltre alle nuove possibilità di import-export agroalimentare, il testo garantisce all’UE nuove opportunità nei settori farmaceutico e dei macchinari. Le imprese europee potranno partecipare alle gare di appalto pubblico messicane su un piano di parità con le aziende locali, un accesso finora precluso o limitato. Sul piano dei servizi, l’accordo copre segmenti come i servizi finanziari, il trasporto marittimo, i servizi professionali e il commercio digitale. Vengono semplificate le regole doganali e rafforzata la cooperazione normativa, con l’obiettivo di ridurre le duplicazioni burocratiche per le imprese attive in entrambi i mercati.

Il testo include impegni vincolanti su diritti del lavoro, tutela ambientale, cambiamento climatico e condotta responsabile delle imprese, corredati da un meccanismo di risoluzione delle controversie. Un’apposita dichiarazione congiunta affronta il tema del commercio e della parità di genere, con l’obiettivo di rafforzare il potere economico delle donne. A margine del vertice è stato anche annunciato un finanziamento europeo superiore ai 4 milioni di pesos per sostenere le donne indigene in Messico.

Le due parti hanno sottoscritto inoltre una dichiarazione comune sull’economia circolare per affrontare le sfide ambientali legate al clima, alla perdita di biodiversità e all’inquinamento da plastica. Infine, sul piano politico, tanto l’Unione Europea quanto il Messico hanno ribadito il sostegno al multilateralismo e all’importanza del diritto internazionale, impegnandosi a coordinare le rispettive posizioni su pace, sicurezza e riforma delle istituzioni di governance globale. È stato inoltre istituito un Dialogo strategico permanente a livello ministeriale per la consultazione su questioni internazionali e regionali di interesse comune.

Il peso economico dello scambio bilaterale

Il commercio tra UE e Messico ha raggiunto gli 86,8 miliardi di euro in beni nel 2025, cui si aggiungono 29,7 miliardi di euro in servizi nel 2024, per un totale che supera i 100 miliardi annui. Il Messico è il secondo partner commerciale dell’Unione in America Latina, mentre l’UE è il secondo mercato di esportazione per il Messico dopo gli Stati Uniti, con i quali il Paese ha scambiato oltre 900 miliardi di dollari in beni e servizi nel 2024. Il ruolo dell’UE diventa progressivamente sempre più importante soprattutto se si considera il fatto che Washington ha moltiplicato le pressioni protezionistiche tanto nei confronti del vicino nordamericano quanto nei confronti dell’Europa, mantenendo più o meno sempre attiva la minaccia di una guerra commerciale, nonostante la firma di un accordo nel 2025.

Questo partenariato economico, dunque, risponde all’esigenza di entrambe le parti di alleggerire la dipendenza dai due poli dominanti, appunto Stati Uniti e Cina, attraverso la moltiplicazione dei legami bilaterali. Il Messico, inoltre è diventato negli ultimi anni un polo produttivo per i veicoli elettrici cinesi, posizione che complica ulteriormente i rapporti con Washington e spinge verso una diversificazione delle alleanze commerciali.

Una nuova strategia europea per i rapporti commerciali con l’America Latina

L’accordo con il Messico si inserisce in una strategia più ampia con cui Bruxelles intende consolidare la propria presenza nell’intera regione ispanofona e lusofona del continente americano. Attraverso la Global Gateway Investment Agenda, l’UE sostiene investimenti superiori ai 5 miliardi di euro in Messico in settori quali la transizione energetica, i trasporti sostenibili, la salute, l’economia circolare, l’acqua e la connettività digitale. Le imprese europee parteciperanno anche all’attuazione del piano messicano per lo sviluppo ferroviario e la finanza verde.

Nei prossimi mesi UE e Messico avvieranno le rispettive procedure di ratifica. L’accordo commerciale provvisorio (iTA) seguirà un percorso interno all’UE: richiede il consenso del Parlamento europeo e l’adozione di una risoluzione da parte del Consiglio, dopodiché entrerà in vigore. L’accordo globale modernizzato (MGA) richiede invece la ratifica di tutti gli Stati membri, ciascuno secondo le proprie procedure nazionali. L’iTA cesserà di produrre effetti nel momento in cui l’MGA entrerà in vigore. Con questo accordo, la copertura preferenziale dell’UE raggiunge quasi l’intera regione.

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