Trump minaccia Germania, Italia e Spagna di ritirare le truppe USA
Nel pieno di una fase già segnata da attriti diplomatici, Donald Trump torna minacciare l’Europa e nello specifico di ritirare le truppe anche dall’Italia, oltre che dalla Germania e dalla Spagna. L’ipotesi, formulata apertamente nello Studio Ovale, si inserisce in una sequenza di dichiarazioni che negli ultimi giorni hanno progressivamente alzato il livello dello scontro tra il tycoon e diversi partner europei.
Alla specifica domanda dei giornalisti sulla possibilità di ritirare le truppe dal suolo italiano, la risposta di Trump è stata: “Probabilmente lo farò, perché non dovrei farlo?”.
Trump minaccia di ritirare le truppe da Italia Germania e Spagna
Il contesto è quello della guerra contro l’Iran e della sicurezza nello Stretto di Hormuz, ambiti nei quali Washington accusa gli alleati di non sostenere adeguatamente lo sforzo statunitense. È su questo terreno che si collocano le critiche più dure, rivolte in particolare a Roma e Madrid, ma che recentemente hanno coinvolto anche la Germania.
Secondo Trump, l’Italia “non è stata di alcun aiuto” e avrebbe deluso Washington negando temporaneamente agli aerei militari statunitensi l’utilizzo di una base aerea in Sicilia, per mancanza di autorizzazioni. Trump ha inoltre pubblicamente accusato Meloni di non mostrare abbastanza “coraggio” sulla questione dell’Iran.
Il confronto con la Spagna e la linea di Sánchez
La Spagna è stata descritta da Trump con toni ancora più severi (“la Spagna è stata terribile, assolutamente terribile”) e il conflitto con Pedro Sánchez è molto più radicato e radicale. Madrid si è infatti distinta come una delle voci europee più critiche nei confronti delle operazioni militari statunitensi in Iran, definite un grave errore, e ha negato da tempo l’utilizzo delle basi condivise per azioni legate al conflitto.
Il presidente degli Stati Uniti ha reagito evocando in una conferenza stampa pesanti ritorsioni economiche, inclusa l’introduzione di ulteriori dazi a carico della Spagna. In quella circostanza è stato fortemente criticato anche Friedrich Merz, che era presente come ospite di Trump e non ha detto nulla in difesa di Madrid. Intanto, però, anche i rapporti tra Washginton e Berlino si sono deteriorati.
Germania, tra divergenze strategiche e attacchi politici
La ragione per cui gli Stati Uniti stanno alzando i toni con la Germania sono alcune dichiarazioni di Merz, che ha recentemente criticato la strategia americana in Iran, parlando di assenza di una linea chiara.
La replica del presidente degli Stati Uniti è arrivata con toni durissimi. Trump ha accusato la Germania di interferire eccessivamente nella guerra contro gli USA e di essere “totalmente inefficace” in relazione alla guerra in Ucraina. Ha inoltre criticato persino la politica interna della Germania, in particolare su immigrazione ed energia, esortando il cancelliere a “risanare il suo Paese in crisi”.
Presenza militare USA in Germania e possibili sviluppi
Mercoledì, Donald Trump ha inoltre fatto riferimento a una decisione che prenderà “a breve” e che potrebbe riguardare una consistente riduzione della presenza militare degli USA sul suolo tedesco.
In Germania sono attualmente stanziati circa 36.436 soldati statunitensi, il contingente più numeroso in Europa. Tra le installazioni principali figurano la base di Ramstein Air Base, oltre ai centri di Stoccarda e Büchel, nodi strategici per le operazioni USA sul continente.



