Aperturastorie

Incontro con Fatou, la gorilla più anziana del mondo allo zoo di Berlino

Testo e disegno di Paolo Brasioli

Poco tempo fa ho incrociato degli occhi intensi e bellissimi. In quei pochi istanti ci siamo brevemente raccontati tante cose, presentandoci da subito nella vicendevole e inaspettata emozione. Lei è Fatou, la gorilla più anziana del mondo in cattività, che ha appena compiuto ben 69 anni (a fronte della media in natura tra i 30 e 40 anni) e che vive allo storico Zoo di Berlino! Auguri Fatou!

In questa gioiosa e simpatica occasione non ha avuto una classica torta, ma una golosa specialità a base di barbabietole, porri, lattuga e pomodori.

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La storia di Fatou: dall’Africa alla Germania

Fatou è nata libera nelle pianure occidentali dell’Africa, probabilmente nel lontano 1957. La data ovviamente non è sicura. Le sue specifiche origini non sono documentate, ma è probabile che sia stata catturata e da subito, ancora così giovane, separata dalla madre, che forse fu assassinata in quell’occasione. Infatti i piccoli di gorilla restano per almeno 3-4 anni costantemente vicini alla madre, dalla quale apprendono le “regole della vita”!

La sua non facile giovinezza continuò quando venne presa da un marinaio francese che successivamente di fatto la barattò per pagarsi il conto in una taverna di Marsiglia. Più tardi fu acquistata da una signora francese, commerciante di animali, che poi la vendette allo Zoo di Berlino, dove arrivò nel 1959.

La gorilla che ha visto passare la storia di Berlino

Pensando proprio alla storia di Berlino, fa una certa impressione calcolare che quando Fatou ne è diventata “cittadina”, la terribile seconda guerra mondiale era finita da appena quattordici anni e che le due Germanie si erano costituite (in RFT e in DDR) da un decennio. Il vicino quartiere sperimentale dei maestri dell’architettura moderna “Hansaviertel” era stato inaugurato da soli due anni. E dovevano passare altri due anni per vedere l’edificazione del Muro di Berlino poco più in là. Dopo trentun anni dal suo arrivo, la riunificazione della Germania cambiò l’Europa e quarantatré anni dopo, per entrare nella sua casa (lo Zoo di Berlino), si iniziò a pagare il biglietto in euro!

Tante volte negli anni si sono festeggiati i suoi vari importanti compleanni (50, 60, 65).

Oggi la sessantanovenne Fatou si trova in un’area dedicata dello Zoo, coerentemente separata dagli altri gorilla, conseguentemente alla sua età avanzata e alle sue condizioni di salute delicate, tra denti persi, artrite e udito ridotto. Riesce comunque a intrattenere un buon rapporto con tutti i visitatori e con i suoi custodi, sempre manifestando un carattere ben deciso, forse intimamente selvatico! Fatou è davvero una sopravvissuta di un altro mondo!

Una vita in cattività

Nei brevi istanti del nostro intenso incontro, un pensiero mi ha sollecitato e forse anche una domanda che avrei voluto porre proprio a Fatou direttamente, che magari non a voce ma con gli occhi mi avrebbe sicuramente risposto. E questa la giro a tutti voi lettrici e lettori de “il Mitte”:

Quanto peserà o inciderà nell’animo di Fatou, nata libera, aver trascorso questa vita lunghissima lontano comunque dalla propria originaria foresta?

Di fatto la sua esistenza accanto a noi continua amabilmente a richiamare nel nostro profondo il quesito esistenziale del: da dove, da solo poco tempo fa, veniamo e, ancor più, dove dovremmo andare, nell’esaltazione e nella umile gratitudine di quell’equilibrio naturale totale e globale, di cui siamo parte, richiamato ad esempio ben ottocento anni fa nel “Cantico delle creature” di San Francesco d’Assisi.

Danke schön Fatou… Alles Gute und bis bald!

L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura

Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
Per saperne di più:
quattro | architectura

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