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Sciopero nazionale per il clima il 24 aprile: Fridays for Future Germania contro la riforma energetica

Dopo alcuni anni di agitazioni pressoché costanti, gli scioperi e le manifestazioni per il clima si erano diradati fino a scomparire quasi del tutto, almeno in Germania. Ora, però, in occasione di una mobilitazione internazionale, la sezione tedesca di Fridays for Future, il movimento originariamente fondato da Greta Thunberg, ha annunciato l’adesione a uno sciopero nazionale per il clima fissato per il 24 aprile, con uno scopo preciso: fermare le modifiche che il governo tedesco intende apportare alla legge sulla modernizzazione degli edifici e alla legge sulle energie rinnovabili. Per il movimento, quegli interventi legislativi compromettono tanto la traiettoria climatica del Paese quanto la tenuta sociale di larghe fasce della popolazione.

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Alla base della contestazione c’è l’idea che la dipendenza dai combustibili fossili non produca soltanto una quantità di emissioni che non possiamo più permetterci, ma alimenti anche l’aumento dei prezzi di carburante, del riscaldamento e dei generi alimentari, ovvero alcune delle dinamiche già accentuate, secondo il movimento, dalla guerra in Iran. Solo le energie rinnovabili, sostiene Fridays for Future, consentirebbero un approvvigionamento energetico “accessibile, socialmente equo e climaticamente neutro”.

Il calendario delle mobilitazioni di Fridays for Future in Germania

18 aprile: manifestazioni in quattro città

Prima dello sciopero nazionale vero e proprio, il 18 aprile il movimento scenderà in piazza a Berlino, Colonia, Amburgo e Monaco. A Berlino, la manifestazione è prevista all’Invalidenpark, nel quartiere di Mitte. A partire dalle ore 12, in collaborazione con l’associazione Campact, un presidio davanti al Ministero dell’Economia prenderà di mira la politica energetica della ministra Katherina Reiche (CDU), spingendo per l’abbandono le fonti fossili a favore delle rinnovabili.

24 aprile: mobilitazione in tutta la Germania

Una settimana dopo, la mobilitazione punta a coprire tutto il Paese. L’ambizioso obiettivo degli ambientalisti è quello di organizzare un’azione in ogni circoscrizione elettorale, portando le rivendicazioni direttamente davanti agli uffici dei partiti e ai politici locali. A Berlino, nella stessa giornata, è programmata un’azione artistica abbinata a una manifestazione davanti alla Konrad-Adenauer-Haus, sede storica della CDU.

Proteste per il clima e per la giustizia sociale

Nel messaggio diffuso sul proprio sito, Fridays for Future Germania inquadra la questione energetica come una variabile che incide concretamente sul potere d’acquisto quotidiano, oltre che sul clima. L’aumento dei prezzi, si legge, colpisce già oggi chi riscalda la propria casa, fa rifornimento o compra beni di prima necessità, e la tendenza, in assenza di una svolta verso le rinnovabili, è destinata a proseguire. Protezione del clima e giustizia sociale vengono presentate come facce della stessa questione politica, non come priorità alternative.

Rispetto alle mobilitazioni precedenti, la struttura organizzativa annunciata punta sulla distribuzione territoriale più che sulla concentrazione in poche piazze simboliche. Raggiungere ogni circoscrizione elettorale significa, nella logica del movimento, rendere visibile la resistenza alla revisione della transizione energetica anche dove il dibattito pubblico è meno acceso. La presenza davanti alle sedi locali dei partiti è concepita come strumento di pressione diretta sui rappresentanti eletti, al di là delle grandi città che faranno da apripista il 18 aprile.

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