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Elezioni in Baden-Württemberg: i Verdi battono la CDU per un soffio, AfD raddoppia, crollo storico per l’SPD

Con tutti i collegi scrutinati, le elezioni per il parlamento del Land nel Baden-Württemberg, tenutesi nel fine settimana, consegnano un esito inatteso fino alle ultime ore dello spoglio. I Verdi hanno chiuso al 30,2% dei voti di lista, appena davanti alla CDU ferma al 29,7%. Un distacco di mezzo punto percentuale che, per effetto del sistema elettorale, ha prodotto una distribuzione identica di seggi: 56 per entrambi i partiti nel Landtag, ovvero il parlamento regionale. Insieme, i due partiti raggiungono una maggioranza di due terzi nell’assemblea.

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AfD sale al 18,8%, più che raddoppiando il risultato del 2021 (9,7%), e si avvia verso il suo miglior piazzamento in un’elezione regionale nella Germania occidentale. L’SPD precipita al 5,5%, minimo storico a livello nazionale nelle elezioni dei Länder, e conquista dieci seggi, in calo rispetto ai 19 del 2021. Sia FDP (4,4%) che Die Linke (4,4%) restano sotto la soglia del cinque per cento e, quindi, non entrano in parlamento.

Özdemir verso la presidenza del Land

Per mesi la CDU di Manuel Hagel aveva mantenuto un vantaggio netto nelle rilevazioni demoscopiche. Il recupero dei Verdi nelle settimane finali della campagna ha sovvertito quelle proiezioni. Secondo diversi media tedeschi, la rimonta va attribuita in larga parte al candidato di punta Cem Özdemir, ex-ministro dell’agricoltura, nonché fra i ministri più popolari del governo Scholz. Per questo diversi quotidiani hanno parlato di un voto “ad personam”, nel quale a vincere sarebbe stato proprio il candidato, più che il partito con il suo programma.

Özdemir, d’altra parte, porta con sé un curriculum politico di lungo corso: europarlamentare, deputato al Bundestag, co-leader dei Verdi. Durante la campagna si è definito uno “svevo anatolico” e ha tenuto un profilo più conservatore rispetto all’ala federale del suo partito, prendendo esplicitamente le distanze da quest’ultima.

Il passaggio di testimone da Kretschmann

Con la sua elezione, Özdemir succede a Winfried Kretschmann, che dopo 15 anni alla guida del Baden-Württemberg, primo e unico capo di governo espresso dai Verdi a livello regionale in Germania, ha scelto di non ricandidarsi. Il 77enne lascia un Land che ha governato prima con l’SPD, poi, dal 2016, in coalizione con la CDU.

La sera del voto, Özdemir ha aperto alla CDU offrendo una “partnership alla pari” e richiamando i risultati degli ultimi dieci anni come parametro di riferimento per la nuova coalizione. Hagel, da parte sua, ha riconosciuto che la guida del governo spettava ai Verdi e ha escluso categoricamente qualsiasi intesa con AfD per la formazione dell’esecutivo. Se Özdemir diventasse Ministro Presidente del Land, sarebbe il primo capo di un governo regionale tedesco con origini turche.

Il crollo dell’SPD e l’uscita dell’FDP dal Landtag

Il risultato dell’SPD, 5,5% contro l’11% del 2021, ha avuto ripercussioni immediate e in parte riflette la crisi di popolarità dei socialdemocratici anche nei sondaggi nazionali. Il candidato di punta Andreas Stoch ha annunciato le proprie dimissioni sia dalla guida regionale del partito che dalla presidenza del gruppo parlamentare. A livello federale, il leader Lars Klingbeil ha definito la serata “davvero amara”, segnalando come la polarizzazione della corsa tra Özdemir e Hagel abbia drenato voti ai socialdemocratici.

L’FDP, storicamente radicato nel sud-ovest della Germania, si ferma al 4,4% e perde la rappresentanza parlamentare nel Baden-Württemberg, proseguendo la parabola discendente del partito iniziata con la rottura della coalizione del precedente governo federale – parabola che, a dire il vero, ha ormai più che altro l’aspetto di una caduta verticale. Il candidato di punta Hans-Ulrich Rülke, che aveva definito questa tornata elettorale “la madre di tutte le elezioni” per il suo partito, ha annunciato le dimissioni dalla guida regionale. Il leader federale Christian Dürr ha indicato che, dopo le ultime elezioni federali, il partito era già ripartito “da zero”: secondo lui si tratta di “una maratona, non di uno sprint”.

Anche AfD e Die Linke fuori dal parlamento

La sezione regionale di AfD, guidata da Markus Frohnmaier, e sotto osservazione dell’ufficio regionale per la protezione della costituzione come sospetto caso di estremismo di destra, ottiene 35 seggi contro i 17 del 2021. Nessun partito ha aperto alla possibilità di una coalizione con AfD, il che ne fa, ancora una volta il primo partito di opposizione in un Land tedesco. Il leader federale Tino Chrupalla ha rivendicato per il proprio partito il titolo di “vincitore della serata”.

Die Linke si è presentata con tre candidate: Kim Sophie Bohnen, Amelie Vollmer e Mersedeh Ghazaei, come segnale di discontinuità rispetto agli altri partiti, tutti guidati da candidati maschi. Il programma ha puntato sugli affitti elevati e sul divario economico. Con il 4,4%, il partito ha ottenuto il suo miglior risultato di sempre nel Baden-Württemberg, pur restando fuori dal Landtag. Il leader federale Jan van Aken ha parlato di “risultato straordinario”.

Sedicenni al voto per la prima volta

Circa 7,7 milioni di persone erano iscritte alle liste elettorali. Per effetto di una modifica della legge elettorale, il diritto di voto è stato esteso ai sedicenni e ai diciassettenni, una novità assoluta per il Land. Sempre grazie alla riforma, gli elettori hanno potuto esprimere per la prima volta due preferenze anziché una, avvicinando il sistema elettorale del Baden-Württemberg a quello federale.

Dopo il Baden-Württemberg, altre cinque elezioni regionali in arrivo

Le elezioni nel Baden-Württemberg aprono un calendario elettorale fitto: tra due settimane il voto in Renania-Palatinato, poi a settembre le elezioni in Sassonia-Anhalt, Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore.

Coalizione praticamente certa

Il commento dei vertici nazionali dei Verdi ha accompagnato i festeggiamenti: il co-presidente Felix Banaszak ha letto nel risultato anche un messaggio al cancelliere Friedrich Merz (CDU) e al suo orientamento politico, mentre la copresidente Franziska Brantner ha parlato di “risultato sensazionale”. Özdemir ha sintetizzato con la formula “rimonta fulminante” il percorso compiuto dal suo partito nelle ultime settimane di campagna. Il governo dovrebbe entrare in carica ufficialmente a maggio, ma è praticamente ovvio che la coalizione debba essere una continuazione del governo precedente, ovvero Verdi e Unione, con lo stesso numero di seggi e, molto probabilmente, con la presidenza di Özdemir. Entrambi i partiti (i Verdi per ragioni più ovvie rispetto alla CDU) escludono categoricamente qualsiasi coalizione con AfD e una coalizione con l’SPD non permetterebbe a nessuno dei due di avere la maggioranza. Sembra ugualmente improbabile una coalizione “Kenya”, ovvero composta da Verdi, CDU ed SPD, che lascerebbe AfD da sola all’opposizione, principalmente perché i due partiti vincitori non hanno nessuna particolare necessità di includere i socialdemocratici nella formazione di un governo.

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