Al via la chiusura notturna di Görlitzer Park: le proteste continuano
Alla fine è successo: il famoso Görlitzer Park di Berlino è stato chiuso nelle ore notturne. Per chi non vive a Berlino può non sembrare una grande notizia, ma in questa città lo è. Görlitzer Park, più spesso chiamato semplicemente “Görli” è uno degli spazi più contesi e controversi della capitale tedesca e la sua chiusura notturna ha suscitato proteste lunghe e veementi. Amatissimo dai residenti e apprezzato come luogo di aggregazione, è diventato oggetto di controversie soprattutto per la presenza di spacciatori di sostanze durante le ore notturne e per i gravi disordini che vi si sono verificati a Capodanno 2023. Domenica sera, per la prima volta, le nuove recinzioni appena installate intorno al celebre parco di Kreuzberg sono state chiuse. Alle 22:00 i 16 ingressi del parco sono stati serrati dal servizio di vigilanza privato incaricato; chi si trovava ancora all’interno poteva comunque uscire attraverso le porte girevoli.
La protesta dei residenti contro questa misura è stata pacifica.
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“Görli resta aperto”: i manifestanti contro la chiusura notturna di Görlitzer Park
Diverse centinaia di persone si erano radunate nel parco a partire dalle 19:00 per protestare contro la misura. Dal palco, uno degli oratori aveva preannunciato anche l’intenzione di “nascondersi tra i cespugli”, ma nessuno sembra averlo preso troppo sul serio. Poco dopo le 22:00, infatti, gli organizzatori hanno invitato i presenti ad abbandonare l’area e tutti i presenti hanno obbedito. Unici momenti di tensione: alcuni fuochi d’artificio esplosi tra i partecipanti e, durante l’assemblea, l’epiteto rivolto al sindaco di Berlino Kai Wegner (CDU) da parte del portavoce dell’iniziativa “Rave against the Zaun“, che lo ha apostrofato con un insulto volgare.
Nei giorni precedenti si erano già registrati episodi di sabotaggio: sabato ignoti avevano tagliato il bullone di fissaggio inferiore di un cancello girevole in Glogauer Straße. E d’altra parte non è neppure la prima volta che questo succede: appena montato, il primo cancello della recinzione intorno a Görli era stato rubato.
La polizia di Berlino dichiara “punteremo sulla comunicazione”
Il portavoce della polizia Jörn Iffländer ha dichiarato che team appositamente addestrati al dialogo sono stati dispiegati per parlare con i manifestanti sul posto, privilegiando, nelle intenzioni ufficiali, la trasparenza e la moderazione.
Al momento la chiusura notturna di Görlitzer Park è gestita da un servizio di vigilanza privato con dieci addetti. Il loro compito è pattugliare il parco e invitare i presenti ad allontanarsi. In caso di necessità, possono contattare l’ufficio di pubblica sicurezza o la polizia. Il bando per l’assegnazione definitiva del servizio di vigilanza è previsto per maggio.
Il parco resta chiuso dopo le 22
Mercoledì scorso l’amministrazione del Senato aveva pubblicato la disposizione generale che regolamenta l’accesso: il parco è aperto al pubblico dalle 6 alle 22 dal 23 settembre al 13 maggio, e dalle 6 alle 23 dal 14 maggio al 22 settembre.
La senatrice degli interni Ute Bonde (CDU) aveva spiegato in Parlamento che l’elevata criminalità legata allo spaccio aveva di fatto svuotato il parco della sua funzione ricreativa “per gran parte della popolazione”. Dal provvedimento ci si attende “un calo significativo della criminalità”.
Wegner, dal canto suo, aveva ribadito venerdì che il Görli deve tornare a essere “un luogo per famiglie con bambini, giovani e anziani”. Alla chiusura notturna si affiancherà un rafforzamento della presenza poliziesca nelle strade adiacenti, per evitare che i fenomeni criminali si spostino nei quartieri limitrofi, che è poi la preoccupazione principale di molti residenti e delle iniziative locali. Il piano complessivo approvato nel 2023 prevede anche 30 milioni di euro destinati a misure sociali, programmi di prevenzione e supporto alla tossicodipendenza.
Le proteste non si placano
La chiusura dei cancelli non mette fine alla controversia. L’iniziativa “Görli zaunfrei” ha annunciato ricorso in sede legale. Il distretto di Friedrichshain-Kreuzberg, guidato dai Verdi, aveva già impugnato la decisione del Senato di spostare la competenza sul parco dal distretto al governo centrale della Città-Stato, dopo il vertice sulla sicurezza del 2023. Il distretto si oppone alla chiusura notturna e continua a sostenere che siano le misure sociali lo strumento più efficace contro il degrado.



